Il concorso per l’assunzione al Comune di Roma è entrato nel vivo, con i candidati che, dopo aver superato le prove preselettive, si preparano ad affrontare le prove scritte. Queste prove variano in base al profilo professionale scelto e sono una parte cruciale per l’ammissione ai successivi step del concorso.
Per i 18 posti da operatore esperto dei servizi di supporto e custodia, per i quali si erano presentati circa 6.000 candidati, la soglia minima per accedere alla prova scritta è stata paradossalmente il punteggio massimo: un 30 su 30. Al contrario, per altre categorie, le soglie sono state più basse: 28 per gli aspiranti autisti, 25,5 per gli operatori dei servizi tecnici e 19,5 per coloro che concorrono nei servizi ambientali.
Risultati migliori, invece, per ingegneri e architetti: tutti i partecipanti alla preselettiva sono stati ammessi alla fase scritta. Per i circa 30.000 candidati per il ruolo di istruttore amministrativo, sono stati selezionati i 2.250 con il punteggio minimo di 26, insieme agli ex aequo.
Per i profili più tecnici, come i funzionari tecnici e quelli per la gestione dei servizi informatici e telematici, è bastato un punteggio minimo di 16, mentre per i funzionari ambientali, che concorrono per 18 posti, è stata fissata una soglia di 20,5. Per i funzionari amministrativi, che ambiscono a 125 posti, la soglia per l’accesso alla prova scritta è stata fissata a 26.