Da lunedì 14 luglio 2025, le linee 63, 83 e 92 dell’Atac torneranno a percorrere via Po nel tratto compreso tra corso d’Italia e via Tevere, nel Municipio II di Roma. Si chiude così un lungo capitolo iniziato nel settembre del 2013, quando l’apertura di una voragine all’altezza del civico 10 costrinse le autorità a vietare il transito ai mezzi pesanti con carico superiore ai 35 quintali.
Deviazioni forzate e traffico congestionato
Il divieto aveva comportato deviazioni complicate per le tre linee di trasporto pubblico, costrette a percorsi alternativi su via Puccini e largo Tartini. I disagi si sono tradotti in tempi di percorrenza più lunghi, traffico intensificato e maggiore inquinamento nell’intera zona. Pochi mesi dopo, un’ulteriore voragine in via Sicilia aggravò la situazione, rendendo ancora più complessa la viabilità nel quartiere Pinciano.
Una zona archeologicamente sensibile
A rallentare i lavori è stata la delicatezza del sottosuolo dell’area, che custodisce il Sepolcreto Salario, una delle necropoli più estese della Capitale. Le esplorazioni condotte dall’Associazione Sotterranei di Roma all’interno della voragine di via Po hanno portato alla luce cunicoli, piccole gallerie, frammenti di affreschi e un’anforetta, confermando l’elevato valore archeologico della zona.
Analisi strutturali e test di sicurezza
A seguito delle scoperte, è stato necessario limitare il passaggio del traffico pesante per evitare danni ai palazzi sovrastanti, alcuni dei quali lamentavano vibrazioni. Le indagini con georadar e carotaggi hanno rivelato anomalie nel sottosuolo, successivamente colmate con riempimenti specializzati. Dopo i test sulla stabilità della pavimentazione, è arrivato il via libera definitivo alla riapertura della strada al trasporto pubblico.