Tragedia evitata per pochi istanti sulla spiaggia di Gaeta, nel litorale pontino, dove una turista romana di 50 anni è rimasta intrappolata in una buca sott’acqua mentre faceva il bagno a circa 40 metri dalla riva. L’episodio è avvenuto lunedì scorso poco prima delle 13, nei pressi di uno degli stabilimenti noti come “i 300 gradini”.
Il caso ha richiamato subito l’attenzione per la sua somiglianza – pur con esiti diversi – alla recente tragedia di Montalto di Castro, dove un ragazzo di 17 anni è morto soffocato dalla sabbia mentre scavava un tunnel. A Gaeta, fortunatamente, l’intervento tempestivo del bagnino ha evitato il peggio.
La donna sorpresa dalla corrente e dal dislivello del fondale
Secondo le ricostruzioni, la 50enne si è avventurata in mare nonostante la presenza della bandiera gialla e rossa, esposte per vento forte e mare mosso. Raggiunta una zona più profonda, è stata sorpresa da un improvviso dislivello del fondale, una vera e propria fossa naturale, da cui non riusciva più a risalire a causa della corrente.
In pochi attimi ha cominciato ad annaspare, richiamando l’attenzione del bagnino di turno che si è tuffato immediatamente per raggiungerla e condurla in salvo.
Disavventura a lieto fine, ma allerta resta alta
La donna è stata riportata a riva in stato di forte agitazione ma senza conseguenze gravi. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza in mare, specialmente nei giorni di condizioni meteo avverse. L’invito degli operatori balneari e delle autorità è quello di rispettare sempre le segnalazioni delle bandiere, evitando i bagni in mare quando le condizioni non lo consentono.
Nonostante l’esito positivo, la vicenda sottolinea quanto sia importante la prontezza del personale di salvataggio e la prudenza dei bagnanti in ogni circostanza.