Domenica 20 luglio, a Fregene, il corpo senza vita di un uomo è stato scoperto sulla battigia vicino agli scogli, nella parte sud della località balneare in provincia di Roma.
Erano da poco passate le 7:00 quando i primi bagnanti, arrivati sulla spiaggia libera nei pressi di piazza Padeso, hanno notato il cadavere e allertato immediatamente i soccorsi.
Il personale del 118 è intervenuto tempestivamente, ma ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo, un cittadino di origine cingalese. Sul corpo erano presenti numerose escoriazioni, compatibili con un impatto contro le rocce posizionate di fronte all’ex stabilimento “La Perla”. Le ferite visibili sul cadavere non mostrerebbero segni evidenti di violenza da parte di terzi, ma sarà l’autopsia a stabilire le cause esatte della morte.
I carabinieri della stazione di Fregene, il medico legale e la capitaneria di Porto di Fiumicino sono intervenuti sulla scena, coordinati dalla procura della Repubblica di Civitavecchia. Il magistrato di turno ha già avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica del decesso. L’uomo, al momento non ancora identificato ufficialmente dai familiari, sarebbe morto da poche ore, probabilmente nella notte tra sabato e domenica.
Gli investigatori stanno analizzando diverse ipotesi. Una delle possibilità è che la vittima sia stata colta da un malore mentre nuotava da sola in mare, finendo poi trasportata a riva dalla corrente. Un’altra pista al vaglio prevede che l’uomo possa aver perso l’equilibrio sugli scogli, cadendo e battendo la testa. Le correnti marine o la caduta accidentale rimangono tra le cause più probabili, ma nulla viene escluso.
Gli accertamenti sono in corso da parte della capitaneria di Porto, che ha assunto la direzione delle indagini sotto la supervisione della procura. Sul posto, oltre ai militari e al personale medico, è arrivato anche il magistrato di turno, che valuterà la necessità di disporre l’esame autoptico sulla salma.
Intanto, si attende che i familiari della vittima si presentino per il riconoscimento ufficiale. Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno delimitato l’area del ritrovamento, in attesa di raccogliere ulteriori elementi utili.