Un nuovo picco di calore interesserà il Lazio domenica 20 luglio 2025, segnando la terza ondata estiva in una stagione già segnata da temperature oltre la media. Le massime previste toccheranno i 35°C in diverse aree della regione, in un contesto caratterizzato da cielo sereno o poco nuvoloso e venti deboli provenienti da sud-ovest.
L’aumento termico sarà graduale già dalle prime ore del mattino, con valori che saliranno rapidamente. A Roma, ad esempio, tra le 6:00 e le 12:00, i termometri oscilleranno da 22°C fino a 30°C, accompagnati da un cielo generalmente limpido. Nelle ore centrali, tra mezzogiorno e le 18:00, è atteso il picco di calore, con punte di 32°C e un’umidità marcata che contribuirà a intensificare il disagio fisico.
Il calo termico sarà lieve e progressivo nel tardo pomeriggio e in serata, con temperature che si stabilizzeranno intorno ai 28°C entro le 24:00, in un contesto ancora stabile e soleggiato. La ventilazione rimarrà debole, di direzione sud-occidentale, e non contribuirà in modo significativo ad attenuare la sensazione di afa.
Nonostante le condizioni ideali per le attività all’aperto, le autorità sanitarie raccomandano prudenza, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e persone con patologie croniche. È consigliabile evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, idratarsi frequentemente e limitare l’attività fisica intensa.
L’episodio in arrivo conferma la tendenza di un’estate 2025 segnata da fenomeni estremi e ripetuti episodi di caldo intenso. Gli esperti suggeriscono che simili ondate potrebbero ripresentarsi con maggiore frequenza, anche nei prossimi mesi, a causa dell’anomalia termica che interessa l’intero bacino del Mediterraneo.
Nel frattempo, la stabilità atmosferica prevista per la giornata di domenica non porterà con sé fenomeni perturbati o piogge. Questo favorirà condizioni ottimali per chi sceglierà di trascorrere la giornata all’aria aperta, al mare o in montagna, purché con le opportune precauzioni contro l’afa.