Il 21 luglio 2025 ha visto Roma teatro di un’altra serie di furti organizzati dalla cosiddetta “banda del buco”. Approfittando della tranquillità del weekend, quando l’attenzione è più bassa, i ladri hanno messo a segno due colpi simili in diverse zone della capitale, entrambi con un’operazione quasi identica. Il modus operandi scelto dai malviventi è ormai collaudato: durante il fine settimana, sfruttano l’isolamento dei locali per lavorare senza rischi, per poi colpire al momento giusto, quando la banca riapre.
Il primo furto è avvenuto alla Unicredit di via Cristoforo Colombo, dove i ladri sono riusciti a farsi consegnare un bottino di ben 100mila euro. Poche ore dopo, un altro gruppo ha colpito alla Bper di via Casalotti, a nord di Roma, facendo suoi 90mila euro. In entrambi i casi, il colpo è stato messo a segno con lo stesso schema: i malviventi, armati di pistola, con il volto coperto e guanti in lattice, sono entrati da magazzini vuoti sottostanti alle banche, praticando il classico “buco” tra sabato e domenica. Quando, nella mattina di lunedì, i dipendenti sono arrivati per disinnescare l’allarme, i ladri erano già pronti all’azione.
Giornata di doppio colpo
Sebbene non sia possibile confermare che i due gruppi di ladri siano gli stessi, la similitudine tra i due colpi è evidente. La tempistica e le modalità, infatti, lasciano pensare che possiedano un piano ben studiato, che si ripete con una certa regolarità. Gli investigatori, tra i quali i carabinieri della compagnia Cassia, sono intervenuti prontamente sul luogo del secondo furto, quello alla Bper di Casalotti, per avviare le indagini e cercare di trovare elementi utili a fermare la banda.
I precedenti e l’allarme sociale
Non si tratta del primo colpo con la tecnica del “buco” a Roma quest’anno. Già ad aprile, un altro gruppo di ladri aveva agito allo stesso modo, colpendo una filiale di Bcc in zona Portuense. Pochi giorni prima, un altro furto simile era stato messo a segno nella zona di Mezzocamino, mentre nel mese di febbraio la stessa tecnica aveva portato a un furto al Banco di Anagni a Fiumicino, con un bottino di 70mila euro. Quelli di ieri sono il quarto e il quinto colpo consumato con le stesse modalità in questo 2025, confermando un trend preoccupante.
Le forze dell’ordine continuano a monitorare la situazione, cercando di risalire ai membri della banda che, in questo caso, sembrano agire con una precisione chirurgica, sfruttando l’isolamento delle zone periferiche e la scarsa attenzione durante il weekend. Con questi furti che sembrano aumentare, la criminalità organizzata sembra aver trovato una nuova strategia per colpire, mentre la capitale fa i conti con l’emergenza della sicurezza.