Un’Italia da applausi quella che sta brillando ai Mondiali di nuoto 2025 di Singapore. Nei tuffi, Chiara Pellacani e Matteo Santoro hanno scritto la storia vincendo la finale del sincro misto trampolino 3 metri con 308.13 punti. Mai prima d’ora una coppia azzurra aveva raggiunto un simile traguardo.
Sul podio, dietro agli italiani, si sono piazzati gli australiani Cassiel Rousseau e Maddison Keeney con 307.26 punti e i cinesi Zilong Chen e Yajie Li, medaglia di bronzo. Un risultato che proietta Pellacani e Santoro tra i simboli del presente e del futuro dei tuffi italiani.
Dalla leggenda alla nuova generazione
Fino a oggi, nei tuffi, solo due nomi avevano conquistato l’oro mondiale per l’Italia: la leggenda Klaus Dibiasi (piattaforma, Belgrado 1973 e Cali 1975) e la vice presidente Tania Cagnotto (trampolino 1m, Kazan 2015). Adesso, a distanza di anni, il testimone passa alla nuova generazione.
Ma le soddisfazioni per il tricolore non si fermano qui. Simone Cerasuolo ha firmato una pagina indelebile nella storia del nuoto azzurro conquistando l’oro nei 50 metri rana uomini, il primo in vasca per l’Italia in questa edizione dei Mondiali.
Cerasuolo nella storia della rana azzurra
Il 22enne di Imola ha chiuso la gara in 26.54, battendo il russo Kirill Prigoda (argento in 26.52) e il cinese Haiyang Qin (bronzo in 26.67). Con questo risultato, Cerasuolo è diventato il primo campione iridato italiano di sempre nei 50 rana.
Quella dell’azzurro è la quinta medaglia mondiale per l’Italia in questa specialità, dopo il bronzo di Domenico Fioravanti (Fukuoka 2001) e gli argenti di Fabio Scozzoli (Shanghai 2011) e Nicolò Martinenghi (Budapest 2022 e Doha 2024).