Video rubato a De Martino: gli inquirenti parlano di un’azione premeditata

Indagini su accessi abusivi al sistema di sorveglianza: sotto accusa un possibile tecnico

de martino

Il caso che ha travolto Stefano De Martino e la compagna Caroline Tronelli continua a far discutere e solleva interrogativi sulla sicurezza dei sistemi di sorveglianza domestica. La diffusione online del video intimo della coppia, registrato senza il loro consenso, non sarebbe frutto del caso, ma di un’azione organizzata nei minimi dettagli. Questa è l’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti.

Le immagini, provenienti da un impianto installato anni fa nell’abitazione romana della studentessa, sono state caricate in rete in pochi minuti sulla sezione amatoriale di un noto sito per adulti, con un titolo inequivocabile: “De Martino”. Un tempismo che fa pensare a una pianificazione accurata e alla conoscenza preventiva dei soggetti coinvolti.

Indagini in due procure e sospetti su un tecnico

Secondo quanto emerge, la coppia sarebbe stata osservata per settimane, forse da chi aveva accesso al vecchio sistema di sorveglianza. Gli investigatori non escludono il coinvolgimento di un tecnico che, negli anni passati, si era occupato della manutenzione dell’impianto, il quale risultava ancora attivo e protetto da una password definita “troppo semplice”.

Per chiarire la dinamica del furto e individuare i responsabili, la Polizia Postale ha sequestrato le apparecchiature e affidato le analisi a un perito nominato dalla Procura. Le indagini sono seguite sia dalla Procura di Roma che da quella di Tempio Pausania, in Sardegna, dove De Martino e la fidanzata hanno sporto la prima denuncia. Una seconda è stata successivamente depositata nella Capitale, insieme a un esposto al Garante della Privacy.

Legali: “Non solo furto, ma tradimento del rapporto fiduciario”

Gli avvocati della coppia, Lorenzo Contrada e i fratelli Angelo e Sergio Pisani, hanno parlato apertamente di “tradimento del rapporto fiduciario” da parte di chi avrebbe potuto accedere al sistema. “A chiunque dà fastidio vedere la propria immagine gestita, manipolata, commentata in maniera illecita”, hanno dichiarato.

“Non escludiamo sia stato un tecnico ad approfittare della situazione. Per la prima volta chiediamo la condanna anche di chi conserva e diffonde questi contenuti: anche loro diventano complici di reati di ricettazione e fonte di pericoli gravissimi, ai danni della vittima e dei suoi familiari”, hanno aggiunto i legali.

De Martino sotto shock: “Serve una risposta adeguata alla tecnologia attuale”

Sul piano umano, il conduttore di “Affari Tuoi” vive uno dei momenti più difficili della sua carriera. “Chiunque di noi sarebbe non solo offeso ma triste”, ha affermato l’avvocato Angelo Pisani durante un’intervista ad Agorà Estate.

“È incalcolabile il numero di contatti e visualizzazioni che queste immagini possono ottenere. Questo è un fenomeno che va contrastato con norme adeguate alla tecnologia del tempo“, ha concluso il legale.

Intanto, le indagini proseguono serrate: l’obiettivo è risalire agli autori materiali della violazione e chiarire se si tratti di un singolo gesto opportunistico o di un’azione mirata per ottenere un guadagno illecito dalla diffusione del materiale.

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