Un nuovo episodio di violenza ha coinvolto un’infermiera dell’ospedale Sant’Andrea di Roma, aggredita fisicamente da un paziente all’interno di un reparto di degenza. A denunciare l’incidente è Sandra Di Blasio, segretario provinciale di Confintesa Sanità di Roma, che ha spiegato come già nei giorni precedenti il paziente e i suoi familiari avessero rivolto insulti verbali nei confronti del personale sanitario.
Questi episodi di aggressione verbale erano stati tempestivamente riportati nella cartella clinica, ma la situazione è peggiorata quando le parole si sono trasformate in fatti. Il paziente ha colpito violentemente l’infermiera con una stampella, causando paura e allarme.
Il personale dell’ospedale ha immediatamente allertato il posto di polizia, che è intervenuto prontamente sul luogo. Durante l’intervento, però, un poliziotto è stato aggredito nel tentativo di proteggere la lavoratrice da un’ulteriore aggressione. Di conseguenza, è scattata la denuncia penale d’ufficio, come previsto dalla nuova normativa che punisce le aggressioni al personale sanitario.
Sandra Di Blasio ha commentato l’incidente, sottolineando che questo episodio evidenzia le lacune nella prevenzione delle aggressioni ai danni dei lavoratori sanitari. “Questo ennesimo episodio – ha affermato – dimostra quanto sia inefficace l’azione delle istituzioni nella prevenzione delle aggressioni al personale sanitario. Nonostante siano stati fatti progressi sul piano legislativo per reprimere tali atti violenti, sul piano preventivo l’intervento legislativo è praticamente inesistente”.
Di Blasio ha quindi rivolto un appello a tutti i lavoratori del settore sanitario: “Invitiamo tutti i lavoratori a contattarci immediatamente in caso di aggressione, sia fisica che verbale, per ricevere tutte le indicazioni e il supporto legale necessari”, ha concluso.