Più strisce blu, meno parchimetri: a Roma cambia la sosta a pagamento

Entro il 2027, nella Capitale saranno installati 30.000 stalli blu in più, ma verranno dimezzati i parcometri: Atac punta sulla digitalizzazione e sui pagamenti smart

parcheggio

Roma si prepara a rivoluzionare il sistema di sosta a pagamento: più aree a tariffazione, meno parchimetri fisici. Un cambiamento che potrebbe sembrare contraddittorio, ma che risponde alle nuove abitudini degli automobilisti. Secondo i dati forniti da Atac, quasi la metà dei pagamenti della sosta avviene già tramite app, mentre l’uso del contante è in forte calo.

Con la delibera approvata il 5 agosto 2025, l’amministrazione capitolina ha avviato un piano di riforma complessiva della sosta tariffata, che porterà gli attuali 70.000 stalli blu a quota 100.000. A fronte di questa espansione, tuttavia, verranno eliminati circa 1.000 parcometri, riducendo di quasi il 50% il numero attuale delle colonnine.

Il piano di razionalizzazione

Attualmente Roma conta 2.104 parcometri, suddivisi tra dispositivi di proprietà e colonnine noleggiate. 958 di questi sono di proprietà Atac, con un contratto di manutenzione attivo fino alla fine del 2025, mentre 1.146 sono forniti in noleggio operativo fino ad aprile 2027.

Il piano Atac prevede due fasi distinte. Dal gennaio 2026 verranno sostituiti 958 parchimetri Neops con 250 nuovi dispositivi dotati di interfaccia migliorata e pagamento digitale. In parallelo, saranno riposizionati 200 parcometri Rapide già esistenti.

Successivamente, a giugno 2027 verranno rimossi i restanti 1.146 dispositivi Rapide, rimpiazzati da una seconda fornitura di 850 nuove colonnine. Alla fine del processo, l’intera rete sarà composta da 1.100 parchimetri, tutti noleggiati e con tecnologia aggiornata, in grado di supportare pagamenti elettronici e sistemi alternativi al contante.

Addio al contante, largo alle app

Questa razionalizzazione dei dispositivi si inserisce in un contesto di transizione digitale. Secondo i dati del 2024, il 48,91% dei ricavi della sosta proviene da pagamenti via app, mentre solo il 32,68% è generato da monete. Le transazioni effettuate direttamente ai parcometri rappresentano nel complesso il 45,48% degli incassi, con un calo costante nell’utilizzo del contante (-4,41% rispetto al 2023) e un incremento nell’uso di smartphone e tablet (+5,3%).

La nuova strategia di Atac risponde alla crescente richiesta di digitalizzazione. Il CdA della municipalizzata spiega che l’obiettivo è “ottimizzare il servizio, ridurre i costi di gestione e semplificare l’utilizzo dei parcometri”, rendendoli anche strumenti per l’accesso a servizi integrativi alla sosta.

Meno agevolazioni, più controlli

Non solo tecnologia. La riforma della sosta approvata in agosto prevede anche una revisione del sistema di agevolazioni: saranno limitati i permessi per residenti e eliminate alcune esenzioni tariffarie. Tuttavia, queste modifiche richiederanno l’autorizzazione del Ministero competente prima di entrare in vigore.

Si punta così a una gestione più efficiente e trasparente degli spazi pubblici, incentivando l’utilizzo delle nuove tecnologie e disincentivando l’uso improprio dei permessi.

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