Il rientro dalle ferie sarà difficile per i romani e per i tanti pendolari che ogni giorno si muovono in città. Settembre, infatti, porta con sé un calendario fitto di chiusure, cantieri e limitazioni che riguardano metro, tram e linee ferroviarie urbane. Atac e Cotral hanno predisposto servizi sostitutivi, ma i disagi per viaggiatori e studenti restano inevitabili.
Metro B completamente chiusa nel weekend del 6 e 7 settembre. L’interruzione interesserà l’intera tratta Laurentina–Rebibbia per consentire il posizionamento del nuovo ponte Giulio Rocco. Anche la diramazione MB1 (Bologna–Jonio) sarà sospesa. Atac predisporrà navette sostitutive lungo tutto il percorso, ma si prevedono rallentamenti soprattutto nelle ore di punta.
Disagi anche sulla ferrovia Metromare (ex Roma-Lido). Nei due giorni di cantiere il servizio sarà limitato tra Vitinia e Porta San Paolo, mentre resterà attiva la tratta Vitinia–Cristoforo Colombo. La gestione è affidata a Cotral, che ha previsto una rimodulazione del servizio per ridurre i disagi.
Metro C a servizio ridotto fino al 21 settembre. La chiusura completa prevista dall’8 al 14 settembre è stata scongiurata, ma rimangono importanti limitazioni. Fino al 29 agosto le ultime corse partono da Pantano alle 20:30 e da San Giovanni alle 21:00, con sostituzione tramite bus MC e MC3 nelle ore serali. Un’ulteriore sospensione totale della linea è prevista nel weekend del 30-31 agosto, mentre dal 1° al 19 settembre torneranno le corse serali ridotte. Nuova chiusura anche il 20 e 21 settembre, con ritorno alla normalità solo dal 22.
La linea A rimane invece regolare, senza particolari interruzioni segnalate.
Situazione critica anche per i tram. La linea 2 continua a essere interamente sostituita da bus lungo il percorso piazzale Flaminio–piazza Mancini, a causa dei lavori di rinnovo dei binari in via Flaminia e viale Tiziano. Nessuna data certa, al momento, per la conclusione del cantiere.
Tra cantieri e corse limitate, il mese di settembre si prospetta complesso per la mobilità capitolina. Pendolari, studenti e lavoratori dovranno organizzarsi con tempi di viaggio più lunghi e una rete sostitutiva inevitabilmente meno efficiente delle linee metropolitane.