Ha provato a scippare un passante con una tecnica ben nota alle forze dell’ordine, ma ha scelto la persona sbagliata: un poliziotto in borghese. È accaduto nel pomeriggio del 29 agosto a Roma, intorno alle 16:43, in via Manin, a pochi passi dalla stazione Termini, zona da tempo al centro dell’attenzione per episodi di microcriminalità.
Il protagonista del tentato furto è un giovane cittadino egiziano di 26 anni, che ha utilizzato la cosiddetta “mossa alla Zinedine Zidane”: una tecnica che prevede un approccio fisico apparentemente amichevole, con abbracci e colpetti, seguito da un colpo rapido al petto per far sobbalzare la vittima e riuscire così a strappare collane o oggetti di valore.
In questo caso, però, la vittima era un assistente capo della polizia di Stato, che si trovava in zona in abiti civili. Accortosi del tentativo di scippo, l’agente ha immediatamente allertato una pattuglia nei pressi e ha richiesto rinforzi. Nel giro di pochi minuti, il 26enne è stato bloccato e arrestato.
Le indagini sono state supportate dai filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, che hanno confermato in dettaglio quanto denunciato dalla vittima. Nei video si nota chiaramente l’approccio dell’aggressore, l’abbraccio iniziale, un tentativo di sgambetto e il movimento rapido della mano verso il petto del poliziotto.
La tecnica utilizzata, nota come “abbraccio del ladro” o “mossa Zidane”, è particolarmente diffusa in contesti urbani e turistici, dove i malviventi puntano su gesti affettuosi per abbassare l’attenzione della vittima. In questo caso, però, il tentativo si è concluso con un immediato arresto e il trasferimento del sospettato in tribunale per la convalida.