Con l’estate ormai alle spalle, Roma si prepara ad affrontare un autunno denso di sfide sul fronte della mobilità urbana. Il ritorno dalle vacanze coincide con l’avvio di una fase determinante per l’amministrazione comunale guidata da Roberto Gualtieri, che punta a trasformare il sistema degli spostamenti in città tra cantieri, nuove regole e investimenti nei trasporti pubblici. Ma a fronte dei buoni propositi, resta la pressione di una realtà fatta di congestioni croniche e un trasporto pubblico ancora fragile.
Ztl fascia verde: una rivoluzione annunciata
Il punto più delicato riguarda l’introduzione della Ztl fascia verde, che dal 1° novembre 2025 vedrà l’applicazione delle limitazioni previste dal Piano di risanamento ambientale della Regione Lazio. Saranno vietati i veicoli a benzina fino a euro 2 e diesel fino a euro 5, escludendo così centinaia di migliaia di vetture da una vasta area compresa tra il Grande raccordo anulare e l’Anello ferroviario, incluso il centro storico. Nonostante i lavori per un piano di deroghe ai diesel euro 5, l’assenza di varchi elettronici rischia di rendere inefficace la misura, trasformandola in un provvedimento solo formale.
Strisce blu e parcheggi intelligenti
Per disincentivare l’uso dell’auto privata, il Comune ha anche varato un aumento degli stalli a pagamento: dalle attuali 70.000 unità si passerà a 100.000 posti blu, puntando a ridurre le soste selvagge e i parcheggi di lunga durata. L’obiettivo è garantire un maggiore ricambio e favorire l’intermodalità con il trasporto pubblico. A questo si aggiungeranno, entro il 2026, 7.500 sensori di monitoraggio, concentrati soprattutto nel centro città. Tuttavia, non è stato ancora definito un cronoprogramma ufficiale per l’attuazione della delibera del 5 agosto che ha formalizzato l’iniziativa.
Centro storico a 30 km/h e sicurezza stradale
Anche la velocità veicolare verrà rivista: il centro di Roma si trasformerà in una grande zona 30, seguendo l’esempio di altre città italiane ed europee. La misura è ancora in fase di approvazione, ma una volta operativa potrebbe scoraggiare ulteriormente l’ingresso delle auto private in centro. Intanto, sul fronte della sicurezza stradale, sono in arrivo 60 nuovi autovelox e 150 attraversamenti pedonali rialzati, finanziati con 4 milioni di euro. I primi dispositivi inizieranno a funzionare già da settembre 2025.
Trasporto pubblico tra novità e vecchi limiti
Sebbene siano previsti nuovi autobus elettrici e un incremento del servizio Atac entro il 2027, i romani continuano a lamentare ritardi e inefficienze soprattutto nelle periferie. A peggiorare la situazione, c’è il deterioramento del servizio offerto dai gestori privati, per i quali è stata recentemente avanzata una richiesta di messa in mora. E se da un lato l’arrivo delle nuove stazioni Colosseo e Porta Metronia della metro C promette miglioramenti, i lavori dureranno almeno fino a ottobre, comportando ulteriori disagi e limitazioni.
Nuovi tram e treni in arrivo
Per rinnovare la flotta su ferro, Roma attende 121 nuovi tram spagnoli, i primi dei quali dovrebbero arrivare entro fine anno. L’obiettivo è metterli in funzione prima dell’estate 2026. Sul fronte della metro B, invece, sono già arrivati due nuovi treni Hitachi, ma restano da completare i test e ottenere l’autorizzazione dell’Ansfisa. Il debutto con i passeggeri è previsto entro fine 2026.
Cantieri e viabilità: città in trasformazione
La città resterà a lungo un cantiere. Fino al 2035 saranno attivi i lavori per la stazione museo di piazza Venezia, cuore del prolungamento della metro C. A questo si aggiungono i lavori sulla tangenziale est, sulla stazione Pigneto, e le limitazioni alla viabilità attorno a Termini, che resteranno in vigore almeno fino a fine ottobre. Inoltre, tra ottobre e novembre i tram subiranno un nuovo stop di due mesi, per consentire interventi infrastrutturali.
Roma al bivio: sostenibilità o paralisi
Con tre giorni all’anno persi nel traffico solo nel 2024, Roma affronta una svolta cruciale: diventare una metropoli sostenibile o rimanere impantanata nella congestione urbana. Il sindaco Gualtieri dovrà prendere decisioni rapide ed efficaci per non lasciare che i cantieri, le buone intenzioni e i regolamenti rimangano solo sulla carta. Il vero banco di prova non sarà tanto la costruzione di nuove infrastrutture, quanto la capacità di ridurre i tempi persi dai cittadini per spostarsi in città.