Librerie per Gaza: da Trastevere parte la solidarietà che unisce lettura e impegno civile

Ventina di librerie romane devolvono parte degli incassi a Medici senza Frontiere

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Tutto è cominciato con una domanda semplice, ma potente. Un cliente entra nella libreria Trastevere in via della Lungaretta e chiede: “Perché non fate qualcosa per la Palestina?”. La scrittrice Paola Moretti, che lavora tra quegli scaffali, ha deciso di non restare indifferente. Così nasce “Librerie x Gaza”, una rete spontanea di solidarietà che coinvolge già una ventina di librerie.

Il principio è chiaro: donare il 5% degli incassi a Medici senza Frontiere, che opera nei territori palestinesi. «Ho chiesto a Carol Rollo e Riccardo Atzeni di aiutarmi con la grafica per la locandina, poi con i miei colleghi ho contattato altre librerie», racconta Moretti. «Ho scritto un piccolo vademecum, creato un indirizzo email a cui chiedere informazioni ed è stato molto semplice. La risposta è stata immediata e positiva».

Una rete che cresce di giorno in giorno

Le adesioni si moltiplicano in tutta Roma, da centro a periferia. Tra le librerie coinvolte ci sono Overlook in via della Cancelleria, Altroquando e Otherwise in via del Governo Vecchio, fino a Racconti Ritrovati al Tufello. A Centocelle partecipa L’ora di libertà, a Tor Pignattara La Risma, mentre Efesto e Samarcanda sostengono l’iniziativa nella zona sud della Capitale.

Nel quartiere Trieste, in viale Gorizia, ha aderito Tra le righe, così come la libreria Mondadori di via Piave. La rete cresce anche grazie a nomi noti nel mondo delle librerie indipendenti: Passaparola, Equilibri, Pagina 272, Koob e Tomo a San Lorenzo.

Comunità attive, lettura che unisce

«Attorno alle librerie indipendenti si formano piccole comunità di persone che si interessano agli altri, che hanno a cuore l’umanità», sottolinea Moretti. «Ero abbastanza sicura di ricevere una risposta positiva, ma è andata anche meglio di quanto mi aspettassi».

Non solo Roma. Anche Pescara, Bologna e Avezzano hanno visto nascere nuove adesioni all’iniziativa. Un segnale che la solidarietà può viaggiare anche tra le pagine dei libri, partendo da un gesto semplice, ma concreto.

Chi desidera partecipare può farlo scrivendo all’indirizzo creato da Paola Moretti, entrando così in un circuito virtuoso che unisce cultura e impegno.

 

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