Roma conquista Venezia: il cinema della Capitale protagonista alla Mostra

Oltre 1.500 set all'anno, investimenti milionari e nuove prospettive per le produzioni audiovisive

Roma, Qualità della vita, Meteo Roma 5 gennaio

Il tappeto rosso della 82ª Mostra del Cinema di Venezia ha accolto anche Roma, che si conferma motore creativo e produttivo del cinema italiano. Ogni anno, infatti, la Capitale autorizza oltre 1.500 richieste per girare film e fiction nelle sue strade, piazze e quartieri. Un’attività che alimenta un giro economico imponente e coinvolge più di mille imprese, in gran parte piccole e medie. Basti pensare che il 41% delle società di produzione italiane ha sede proprio a Roma.

Alla Mostra di Venezia si è tracciato un bilancio, con la partecipazione della fondazione Roma Lazio Film Commission, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e del presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale, Luciano Crea. L’obiettivo: illustrare stato e prospettive del settore audiovisivo nel Lazio, che include cinema e televisione.

Nuovi fondi e regole per attrarre produzioni

Nel triennio 2024-2026 la Regione Lazio ha stanziato 60 milioni di euro, di cui 10 destinati a due bandi internazionali. “Sta per uscire il primo, da 5 milioni, per le co-produzioni e un altro per lo stesso importo lo pubblicheremo a ottobre. Inoltre, sosteniamo le sale con tre milioni di euro”, ha dichiarato Luciano Crea. La fondazione, diventata di recente una società in house, è ora guidata da Lorenza Lei e presieduta da Maria Giuseppina Troccoli.

La missione è chiara: supportare le imprese locali, garantire tempi certi per i permessi e promuovere luoghi del Lazio come set naturali. Fuori da Roma, infatti, operano 2.700 imprese del comparto audiovisivo, con 14.000 addetti.

Roma cuore dell’audiovisivo nazionale

Il settore audiovisivo in Italia vale 3,4 miliardi di euro e Roma ne genera il 63%, grazie alla densità di produzioni, ma anche alla presenza strategica di Cinecittà e dei grandi player internazionali. Netflix, ad esempio, ha scelto la Capitale per la sua sede italiana.

Nel frattempo, il Comune lavora a un nuovo regolamento per le riprese, con l’obiettivo di snellire le autorizzazioni e ridurre i disagi per i cittadini. Il documento coinvolgerà maggiormente i municipi e non conterrà indicazioni sulle tariffe, già aggiornate con la delibera 2024. Prevista una premialità per chi gira oltre il 50% delle scene a Roma.

I titoli protagonisti a Venezia

Alla Mostra del Cinema sono presenti opere che raccontano il Lazio, in concorso e fuori concorso. Tra queste:

  • “Il Mostro” di Stefano Sollima, girato tra Fiumicino, Ronciglione e Tuscia;
  • “Il Maestro” di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino, ambientato tra Formia, Gaeta e Roma;
  • “Portobello” di Marco Bellocchio, serie Tv girata tra le strade romane e Cinecittà;
  • “Come ti muovi sbagli” di Gianni Di Gregorio, girato a Roma.

Sono solo gli ultimi esempi di un legame profondo tra Roma e il grande schermo, che dura fin dal secondo dopoguerra. Come dimostra La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, Roma non è solo sfondo, ma spesso vera protagonista.

Cresce l’interesse internazionale

La sfida del futuro è attirare sempre più produzioni estere, un obiettivo che Comune e Regione stanno perseguendo con determinazione. Negli ultimi cinque anni, produzioni francesi, belghe, svizzere, tedesche, spagnole e polacche hanno scelto la Capitale per i loro set. Roma, insomma, vuole diventare un punto di riferimento globale per il cinema.

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