Verifiche a campione e sanzioni mirate: è questa la strategia che il Campidoglio ha deciso di adottare per monitorare i cantieri delle società di pubblici servizi impegnate nella posa di cavi e infrastrutture interrate, spesso causa di danni permanenti al manto stradale. Un sistema di controllo che sarà pienamente operativo entro la fine del 2025 e che mira a tutelare gli investimenti già effettuati su oltre 600 km di strade riqualificate.
Per l’attuazione del nuovo sistema di sorveglianza, l’amministrazione ha previsto uno stanziamento di 75.000 euro per il 2025 e 150.000 euro per il 2026. Queste risorse finanzieranno un’attività di verifica dedicata agli interventi effettuati da aziende attive nella distribuzione di luce, acqua, gas e telecomunicazioni, valutando sia gli scavi sia i successivi ripristini. Le toppe d’asfalto mal eseguite, infatti, compromettono i lavori di riqualificazione stradale e determinano uno spreco consistente di denaro pubblico.
Un ulteriore obiettivo è quello di supportare i Municipi, spesso in difficoltà per la carenza di personale e mezzi. Il nuovo sistema di controllo si integra con il “Piano Strade”, evoluzione del progetto avviato nel 2021, che per la prima volta unisce la gestione della grande viabilità con quella municipale sotto un’unica regia. Questo approccio integrato prevede anche due maxi-gare d’appalto: una da 600 milioni di euro per la manutenzione stradale e una da 120 milioni per ponti, viadotti e infrastrutture urbane, entrambi affidati con accordi quadro per garantire tempi certi e continuità esecutiva.
Secondo l’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, “il presidio permanente è necessario soprattutto quando i sottoservizi vengono realizzati in deroga alla programmazione”, situazione frequente che rischia di vanificare i lavori già effettuati. Il controllo dei ripristini mira così a salvaguardare la qualità delle opere, riducendo gli sprechi e garantendo la funzionalità a lungo termine della rete stradale.
Parallelamente, il Comune ha già completato circa il 78% degli interventi previsti sulla grande viabilità, pari a 630 km riqualificati su un totale di 800. Anche i Municipi hanno fatto la loro parte, portando a termine numerosi lavori sulla viabilità secondaria. Con il potenziamento delle verifiche, l’obiettivo è evitare che il passaggio dei cantieri vanifichi questi progressi.
Sul tema della gestione delle risorse pubbliche, l’assessora al bilancio Silvia Scozzese ha ribadito l’importanza di un approccio responsabile: “Non basta pianificare investimenti, bisogna anche vigilare affinché siano mantenuti nel tempo. Ogni euro speso va tutelato con controlli efficaci”.