Una donna di 30 anni con disabilità mentale al 100% ha riportato lividi ed ecchimosi durante il suo soggiorno in una struttura sanitaria privata convenzionata a Genzano, nel Lazio. I genitori hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri di Lanuvio, dopo aver scoperto i segni di un’aggressione che, secondo la loro ricostruzione, coinvolgerebbe una infermiera del centro.
La vicenda è emersa dopo che l’operatrice sanitaria, secondo quanto raccontato dai familiari, avrebbe colpito la giovane con un mattarello, per poi contattare la famiglia invitandola a riportarla a casa. I fatti risalirebbero alla settimana scorsa, quando la paziente si trovava ricoverata nella struttura.
La madre, una volta giunta nel centro, ha notato lividi evidenti sul corpo della figlia. Dopo averla portata al pronto soccorso per accertamenti medici, ha deciso insieme al marito di rivolgersi alle forze dell’ordine. Alla denuncia hanno allegato una serie di fotografie che mostrano chiaramente le ecchimosi e i segni di percosse.
La struttura sanitaria, intanto, ha preso provvedimenti: la direzione ha avviato un procedimento disciplinare interno nei confronti dell’infermiera coinvolta e ha contattato formalmente i genitori per discutere dell’accaduto.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’indagine è ora nelle mani dei carabinieri e della procura, che stanno raccogliendo elementi per accertare i fatti e le eventuali responsabilità.
L’episodio ha suscitato indignazione nella comunità locale, anche perché la struttura è convenzionata con il Servizio Sanitario Regionale, il che rende ancora più delicata la vicenda. Le autorità sanitarie e la Regione Lazio attendono l’esito delle indagini per valutare eventuali azioni.