Viterbo ha vissuto momenti di forte apprensione ieri sera, durante la Festa di Santa Rosa, il cuore pulsante della tradizione cittadina. Poco prima dell’inizio della solenne processione, intorno alle 19:30, la Polizia ha fatto irruzione in un bed and breakfast situato nei pressi della Casa Museo della santa, arrestando due uomini turchi armati. I soggetti, nascosti all’interno della struttura lungo il tratto finale del corteo, apparterrebbero a un gruppo criminale già noto alle forze dell’ordine.
La notizia si è diffusa rapidamente, gettando nel panico parte della cittadinanza. La paura di un possibile attentato terroristico ha preso piede, alimentata anche dalla delicatezza del contesto: la presenza di migliaia di persone e l’imminente partenza della “Macchina Dies Natalis”, una colossale struttura di 28 metri per 50 quintali dedicata alla patrona.
La storica decisione di accendere le luci durante la processione
Alle 20:00 il Prefetto Sergio Pomponio ha convocato il Sindaco e i vertici del Sodalizio dei Facchini per annunciare una decisione senza precedenti: per motivi di sicurezza la processione avrebbe preso il via con l’illuminazione pubblica accesa, contravvenendo alla secolare tradizione della sfilata al buio. La scelta ha suscitato reazioni contrastanti, con fischi tra la folla, ma si è resa necessaria vista l’incertezza sul numero di potenziali complici ancora in circolazione.
Dopo una partenza illuminata, però, le luci sono state nuovamente spente lungo il percorso, nel tentativo di ristabilire almeno in parte l’atmosfera originaria. La presenza in città di due Ministri del Governo, Antonio Tajani e Alessandro Giuli, ha reso il clima ancora più teso.
Indagini in corso e modifiche organizzative
Le forze dell’ordine proseguono le indagini per chiarire le intenzioni dei due arrestati e verificare eventuali connessioni con altri soggetti. L’episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza di eventi pubblici ad alta partecipazione.
Già nelle ore precedenti si erano verificate anomalie: per la prima volta il pubblico non ha potuto assistere alla processione seduto lungo le strade, una piccola rivoluzione che ha generato proteste e qualche disobbedienza. Tuttavia, l’intero svolgimento si è concluso senza incidenti.