Un bambino di appena quattro anni è stato ritrovato privo di sensi all’interno di una piscina nel quartiere Morena, a Roma, nel pomeriggio di sabato 6 settembre. Il piccolo, in condizioni gravissime, è stato immediatamente soccorso e trasferito d’urgenza in ospedale, dove si trova attualmente ricoverato con prognosi riservata. Le autorità stanno indagando per ricostruire quanto accaduto e chiarire la dinamica dell’incidente.
Un pomeriggio di giochi finito nel dramma
Secondo quanto ricostruito finora, il bambino si trovava insieme ad altri coetanei per un momento di gioco all’interno di un’abitazione privata nella zona sud-est della Capitale. Intorno alle 16:30, gli altri piccoli sono rientrati in casa, ma il bambino non era con loro. È stata la madre a notare la sua assenza e a ritrovarlo nella piscina, in stato di incoscienza.
L’allarme è scattato immediatamente. La chiamata d’emergenza ha attivato l’intervento del personale sanitario del 118, mentre l’elisoccorso è stato fatto atterrare nei pressi della chiesa di San Girolamo Emiliani. Il piccolo è stato poi trasportato al Policlinico Agostino Gemelli, dove i medici stanno facendo il possibile per stabilizzarne le condizioni.
Polizia al lavoro per chiarire la dinamica
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, insieme ai colleghi delle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini del caso. Attraverso le testimonianze raccolte tra i presenti e i familiari, gli investigatori stanno cercando di comprendere come il bambino sia finito in acqua senza che nessuno se ne accorgesse, e per quanto tempo possa essere rimasto sommerso.
Al momento non si esclude alcuna ipotesi. Le autorità stanno valutando sia la possibilità di un incidente accidentale, sia eventuali responsabilità legate alla sorveglianza durante il gioco. Il clima di forte tensione e preoccupazione ha coinvolto l’intero quartiere, scosso da una vicenda che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
Prognosi riservata, ore decisive per il piccolo
Al Policlinico Gemelli, le condizioni del bambino restano critiche. I medici mantengono il riserbo assoluto sulla prognosi, ma confermano che le prossime ore saranno fondamentali per capire se il piccolo riuscirà a superare le conseguenze dell’incidente. La famiglia, sotto shock, è assistita da personale specializzato e dalla comunità locale, stretta intorno a loro in un momento di grande angoscia.