Via Cavour si prepara a cambiare volto grazie a un intervento edilizio ambizioso che prevede la trasformazione di un intero complesso immobiliare da residenziale ad alberghiero, nel cuore del rione Monti, a pochi passi dal Colosseo. A sostenere economicamente parte del restyling della strada saranno gli oneri versati dalla società proponente, legati a un permesso di costruzione in deroga, con aumento della superficie utile lorda (SUL).
Il progetto prevede la nascita di una struttura ricettiva di lusso, in stile lifestyle contemporaneo, dotata di un bar panoramico, un ampio giardino e un’offerta food&beverage distintiva. L’operazione, portata avanti da un veicolo societario creato ad hoc e denominato “Via Cavour Srl”, è stata resa possibile dalla cessione di quote del fondo Iress II da parte di GWM Group a Principal Real Estate, come comunicato nel maggio 2024 da Cushman & Wakefield.
Sei edifici riconvertiti nel cuore di Roma
Il complesso interessato si estende tra via Cavour (civici 214-218), largo Visconti Venosta, via Sforza e via Giovanni Lanza (dal 127 al 131), e comprende sei edifici storici adiacenti per un totale di oltre 10mila metri quadrati, in parte già destinati a uffici e appartamenti mai abitati, oltre a un’ex struttura alberghiera in disuso.
L’intervento urbanistico prevede l’incremento della superficie edificabile e la conversione integrale degli spazi in camere d’hotel, con oltre 60 posti letto. Il Comune di Roma, attraverso l’assessorato all’Urbanistica guidato da Maurizio Veloccia, ha dato il via libera all’iter autorizzativo, riconoscendo l’interesse pubblico dell’operazione.
Oneri per 3,5 milioni: marciapiedi, alberi e pavimentazione
In cambio della deroga urbanistica, la società verserà circa 3,5 milioni di euro in oneri di costruzione e urbanizzazione. Queste risorse saranno impiegate da Roma Capitale per riqualificare via Cavour, con la realizzazione di nuovi marciapiedi, l’inserimento di alberature ombreggianti, la ripavimentazione della strada e interventi di arredo urbano.
Tuttavia, l’impossibilità da parte dei privati di individuare nuovi spazi per parcheggi e aree verdi ha comportato oneri aggiuntivi, secondo quanto previsto dalle normative sugli standard urbanistici.
Municipio I: richieste e dubbi sul progetto
Durante una recente seduta della commissione Lavori Pubblici del Municipio I, la presidente Giulia Callini ha ribadito la volontà di rendere vincolanti le osservazioni dell’ente di prossimità: “Il progetto di restyling ancora non c’è, ma abbiamo bisogno che il nostro parere abbia un peso reale. Priorità al mantenimento dei posti auto e a vere alberature, non soluzioni di facciata”.
Nathalie Naim, della lista civica Gualtieri Sindaco, ha espresso preoccupazioni sull’impatto urbanistico dell’albergo: “L’intervento interessa principalmente un solo quadrante della via, ed è lì che devono concentrarsi gli investimenti. Attenzione alla riduzione della carreggiata e all’eventuale proliferare di dehors con l’ampliamento dei marciapiedi”.
Opinioni contrastanti tra i consiglieri
Le opposizioni hanno sollevato diversi interrogativi. Maurizia Cicconi (Azione) ha dichiarato di non sentirsi pronta a esprimere un parere senza conoscere il progetto nei dettagli: “Parliamo di un’operazione che rischia di trasformare un’intera zona senza benefici certi per i residenti”.
Più critico il Movimento Cinque Stelle con Federica Festa, che ha contestato l’apertura a un nuovo hotel di lusso in centro storico: “Doveva essere il Comune a valutare l’acquisizione dell’immobile, non incentivare l’ennesima struttura ricettiva in un rione già saturo”.
Stefano Tozzi (Fratelli d’Italia), invece, ha espresso un’opinione favorevole, ma con riserva: “Il progetto può anche andare bene, ma non devono essere compromessi i servizi essenziali. Eliminare anche solo 50-60 posti auto creerebbe gravi disagi alla circolazione locale”.