Roma, attacco vandalico alla basilica: lancia escrementi contro gli affreschi

Una cittadina austriaca ha lanciato feci contro affreschi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Denunciata per danneggiamento

Un episodio di vandalismo ha sconvolto la tranquillità della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, nel cuore della Capitale. Martedì 9 settembre, intorno alle 10 del mattino, una donna, identificata come cittadina austriaca, ha fatto irruzione all’interno della chiesa con un gesto sconcertante: ha estratto un sacchetto contenente feci e le ha lanciate contro alcuni affreschi e i banchi di preghiera.

L’azione, avvenuta in pieno giorno e in un luogo frequentato da fedeli e turisti, ha immediatamente allertato il personale della chiesa. Secondo quanto riferito dai responsabili della Basilica all’agenzia AdnKronos, ad essere colpite sono state opere moderne, installate ad altezza uomo e, fortunatamente, protette da uno strato di plexiglass, che ha impedito danni più gravi alle superfici pittoriche.

Sul posto è rapidamente intervenuta una volante del commissariato San Giovanni, che ha preso in carico la donna. Gli agenti hanno provveduto a identificare l’autrice del gesto e, dopo gli accertamenti di rito, l’hanno denunciata per danneggiamento a luoghi di culto. Il suo comportamento, ancora privo di una motivazione ufficiale, ha sollevato sconcerto tra i presenti e tra i responsabili del luogo sacro.

La Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, costruita sui resti delle antiche terme di Diocleziano, è uno dei luoghi religiosi e artistici più importanti della città. Al suo interno custodisce opere di grande valore e accoglie ogni giorno numerosi visitatori. L’episodio ha dunque avuto una forte eco sia per il gesto sacrilego, sia per il potenziale rischio arrecato a un patrimonio storico-artistico di rilievo.

Le indagini ora proseguono per comprendere le motivazioni dietro il gesto. Al momento non si esclude alcuna ipotesi: potrebbe trattarsi di una protesta, di un’azione legata a squilibri psichici, o di un atto deliberato contro la religione cattolica. La donna non ha fornito spiegazioni coerenti e sarà sottoposta ad ulteriori valutazioni da parte delle autorità competenti.

Intanto, gli addetti alla pulizia sono intervenuti tempestivamente per rimuovere i residui e sanificare l’area interessata. L’intervento ha permesso alla chiesa di restare aperta al pubblico, evitando la chiusura temporanea. L’amministrazione della Basilica ha ringraziato le forze dell’ordine per la rapidità dell’intervento, sottolineando che la sicurezza del patrimonio artistico resta una priorità.

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