La Sapienza di Roma piange la scomparsa del professor Sergio Doplicher, figura di spicco nel panorama scientifico internazionale, che il 30 dicembre avrebbe compiuto 85 anni. La rettrice Antonella Polimeni, a nome del Dipartimento di Matematica e dell’intero ateneo, ha espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del docente.
Nato a Trieste nel 1940, Doplicher ha segnato la storia della fisica teorica con contributi fondamentali, in particolare nel campo dell’algebra degli operatori e nella formulazione rigorosa della teoria quantistica dei campi.
Un legame profondo con La Sapienza lungo oltre sessant’anni
Il suo rapporto con La Sapienza risale al 1963, anno in cui si laureò in fisica sotto la guida del celebre Giovanni Jona-Lasinio. Dal 1976 al 2011 ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di Meccanica Quantistica, e anche dopo il pensionamento ha continuato a contribuire attivamente alla ricerca come professore emerito.
Riconosciuto a livello mondiale, è stato insignito di prestigiosi premi tra cui l’Alexander von Humboldt Research Award e il Premio Nazionale del Presidente della Repubblica dell’Accademia dei Lincei.
“Sarà da tutti ricordato anche per il suo tratto gentile, la sua profonda cultura scientifica e umanistica e il suo ruolo di grande maestro di una intera generazione di matematici”, si legge sul sito del primo ateneo romano.