I carabinieri della stazione di Ponte Milvio hanno individuato e denunciato un 41enne romano ritenuto responsabile del furto della Nissan Micra rossa appartenente a Rita Dalla Chiesa. L’uomo, al momento indagato per furto aggravato, è stato incastrato grazie all’analisi delle tracce biologiche prelevate all’interno dell’auto.
La vettura, scomparsa il 3 maggio scorso, era riapparsa due giorni dopo, misteriosamente parcheggiata nei pressi dell’abitazione della conduttrice. A permettere l’identificazione del sospetto è stato il lavoro tecnico-scientifico eseguito durante i rilievi sul veicolo, da cui i militari hanno estratto un profilo genetico riconducibile all’indagato.
Le indagini non hanno rilevato legami diretti tra l’uomo e la vittima, né rapporti lavorativi né conoscenze personali. Gli investigatori ipotizzano che qualcuno possa aver convinto il 41enne a restituire l’auto dopo aver scoperto a chi appartenesse. Tra le piste principali emerge anche l’ipotesi di un furto motivato dalla necessità di procurarsi denaro per acquistare sostanze stupefacenti.
Dopo il furto, Rita Dalla Chiesa aveva lanciato un appello via social, in cui raccontava il valore affettivo dell’auto, regalo di una persona amata alla fine degli anni Novanta. Pur senza fare nomi, molti avevano collegato il riferimento a Fabrizio Frizzi, storico volto Rai con cui la giornalista aveva avuto una lunga relazione.
Il messaggio aveva generato una forte ondata di solidarietà online. Poco dopo, qualcuno aveva riportato la Micra, parcheggiandola sotto casa della giornalista, in perfette condizioni. Rita Dalla Chiesa, incredula, aveva condiviso la notizia su Instagram con una foto della vettura e un messaggio di gratitudine:
“È tornata a casa! Stanotte me l’hanno lasciata davanti al cancello. Una vita insieme, dal 1997. Grazie a tutti voi.”
Le autorità proseguono le indagini per chiarire se il 41enne abbia agito da solo o su indicazione di terzi.