Garbatella si è mobilitata dopo l’attacco al centro sociale La Strada, colpito da una bomba carta all’alba di venerdì 12 settembre. Centinaia di persone si sono ritrovate nel pomeriggio dello stesso giorno in via Francesco Passino, sede della struttura, per dare vita a un presidio e a un’assemblea pubblica contro ogni forma di intimidazione e violenza politica.
Secondo quanto denunciato dagli attivisti del centro sociale, l’attacco avrebbe una matrice filo-israeliana, ipotesi che ha immediatamente alimentato il dibattito pubblico e ha spinto molte realtà cittadine a esprimere solidarietà. Dopo l’incontro aperto, un corteo si è snodato per le vie del quartiere, accompagnato da fumogeni, cori e bandiere della Palestina, con lo slogan “Più forte delle bombe” in apertura.
Tra i partecipanti alla manifestazione erano presenti numerosi esponenti politici locali e regionali, tra cui Claudio Marotta (Sinistra civica ecologista), il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, Linda Meleo (M5S), Nando Bonessio (Europa Verde) e il segretario del Partito Democratico di Roma, Enzo Foschi. Accanto a loro, numerose associazioni, collettivi e comitati romani hanno preso parte all’iniziativa.
Durante il presidio, è emerso un messaggio forte e condiviso contro la violenza politica, in una zona storicamente attiva e politicamente impegnata. Marotta ha sottolineato che “la comunità politica di Garbatella non ha mai mostrato cedimenti all’antisemitismo”, chiedendo un segnale chiaro anche dalla Comunità ebraica di Roma nel condannare l’episodio.
Oltre alla bomba carta, è stato rinvenuto un messaggio offensivo contro l’ex deputato M5S Alessandro Di Battista, definito “putt*** di Hamas” in uno striscione affisso sul muro del centro. Gli attivisti hanno ricordato che l’episodio non è isolato, ma si inserisce in una lunga sequenza di atti intimidatori subiti dalla struttura: dal 2023 sono stati segnalati decine di attacchi, tra cui l’esplosione che il 15 maggio scorso ha distrutto la porta di ingresso e quella di un altro ordigno, nell’ottobre 2024, posizionato davanti alla sede.
Il quartiere ha subito anche atti vandalici di natura simbolica, come la distruzione del poster di Laika dedicato al 25 aprile in piazza Damiano Sauli e il danneggiamento dell’installazione su Handala, il celebre personaggio dell’artista palestinese Naji al-Ali.
Già a giugno il Municipio VIII aveva lanciato un presidio pubblico contro odio e violenza, per riaffermare i valori della convivenza e della solidarietà. “Il nostro territorio – aveva dichiarato Ciaccheri – non accetta intimidazioni: è uno spazio di costruzione, confronto e partecipazione democratica.”