Protesta a Casal Selce contro il biodigestore: cittadini in corteo

Manifestazione a Casal Selce contro il biodigestore: cittadini, comitati e politici locali in corteo per dire no all'impianto di Roma Capitale. Tutti i dettagli

Proteste

“Sindaco rispetta le leggi europee e la salute dei cittadini”: è uno dei messaggi riportati sugli striscioni durante la manifestazione pacifica che si è tenuta a Casal Selce nel pomeriggio. I partecipanti hanno espresso il loro dissenso alla costruzione del biodigestore progettato dal Comune di Roma per il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani.

Il progetto prevede che circa il 50% dei rifiuti organici della Capitale venga conferito nel nuovo impianto, da realizzarsi proprio a Casal Selce, una delle aree individuate dal Campidoglio all’interno del piano per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Alla manifestazione hanno aderito numerosi residenti, insieme a famiglie e bambini, oltre a varie rappresentanze civiche. Presenti anche i Comitati di Casal Selce e Casalotti Nostra, che da tempo denunciano l’impatto ambientale e sociale che l’infrastruttura potrebbe avere sulla zona, già caratterizzata da un delicato equilibrio ambientale.

Tra i partecipanti anche figure della politica nazionale e locale, come Marco Perissa, vicepresidente della Commissione Periferie della Camera, accompagnato dai consiglieri municipali Marco Giovagnorio e Simone Mattana (Municipio XIII), oltre all’ex presidente del Municipio XIII, Daniele Giannini. La loro presenza ha voluto rafforzare il messaggio di sostegno alle istanze dei cittadini e di opposizione a un progetto considerato “inadeguato e dannoso”.

Il corteo, regolarmente autorizzato dalla Questura, è partito alle ore 17:00 da via di Casal Selce, all’angolo con via Salvatore Cognetti de Martiis, per poi concludersi a Piazza Don Gustavo Cece, nei pressi della chiesa parrocchiale, dove si è tenuto un raduno finale. Durante tutto il tragitto, i manifestanti hanno esposto cartelloni e striscioni contro il degrado ambientale che, secondo loro, l’impianto potrebbe causare.

Sui cartelloni si leggevano frasi come: “No al biodigestore, no al degrado dei nostri quartieri” e “Difendiamo l’ambiente e il paesaggio delle nostre zone”. Un messaggio chiaro rivolto all’amministrazione capitolina, affinché riveda le proprie scelte in merito alla localizzazione degli impianti di smaltimento, privilegiando soluzioni alternative che non penalizzino le zone verdi e residenziali della città.

Casal Selce, insieme ad aree limitrofe come Castel di Guido, Cellulosa, La Storta e Valle Galeria, è riconosciuta per la presenza di un patrimonio ambientale agricolo e naturalistico di pregio, che i cittadini vogliono continuare a tutelare.

La protesta si inserisce in un contesto più ampio di opposizione popolare al piano rifiuti di Roma Capitale, già oggetto di dibattito e contestazioni in altri quartieri. La mobilitazione di Casal Selce evidenzia ancora una volta la necessità di un confronto pubblico e trasparente tra amministrazione, tecnici e comunità locali prima dell’attuazione di opere impattanti sul territorio.

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