Un maxi-sequestro di oltre tre tonnellate di generi alimentari ha portato alla luce un vero e proprio supermercato abusivo a cielo aperto. È quanto emerso dall’operazione condotta all’alba dalla polizia locale di Roma Capitale in piazzale delle Gardenie, nel quartiere Centocelle, dove era stato allestito un mercatino illegale con banchi improvvisati e merce esposta su lenzuola stese sull’asfalto.
Il blitz è scattato alle 6:15 di martedì mattina, grazie all’intervento degli agenti del gruppo Spe e del V Casilino. L’azione ha sorpreso decine di venditori abusivi, molti dei quali sono fuggiti abbandonando sul posto grandi quantità di merce, lasciata tra marciapiedi e panchine. L’intervento ha confermato quanto già sospettato da tempo: l’attività si svolgeva regolarmente dalle 5:00 alle 7:00 del mattino, in modo da eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Tra i prodotti sequestrati spiccano alimenti di ogni genere, tra cui affettati, formaggi, salumi, scatolame, succhi di frutta e merendine. Molti di questi articoli presentavano una data di scadenza ravvicinata e risultavano destinati alle mense scolastiche, indicando un possibile furto organizzato ai danni degli istituti scolastici della Capitale. Una pratica che, negli anni, ha sottratto cibo destinato ai bambini, con gravi implicazioni etiche e igienico-sanitarie.
Oltre ai generi alimentari, sono stati recuperati anche numerosi articoli per l’igiene personale e della casa, come shampoo, dentifrici, deodoranti, bagnoschiuma, e detergenti intimi. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 400 prodotti di questo tipo, oltre a centinaia di paia di scarpe e abiti anch’essi di dubbia provenienza.
Tra la merce abbandonata sono stati rinvenuti anche tablet, computer e telefoni cellulari, confermando il sospetto che il mercatino potesse rappresentare anche un punto di ricettazione per prodotti tecnologici rubati. Tutto il materiale, in condizioni igieniche precarie, è stato giudicato non trattabile e oltre 24mila metri cubi sono stati affidati ad AMA per lo smaltimento.
Il mercato illegale coinvolgeva principalmente soggetti di origine rom e dell’Est Europa, organizzati per montare i banchi temporanei prima dell’alba e smontare tutto in meno di due ore. Una rete informale ma ben strutturata, che ha trasformato per anni piazzale delle Gardenie in un punto di commercio illecito.
Le autorità continuano a monitorare l’area per evitare nuove occupazioni abusive, mentre si indaga sull’effettiva provenienza dei beni sequestrati, con particolare attenzione ai collegamenti con i furti nelle mense scolastiche.