Una tragedia ha scosso il cuore di Roma nelle prime ore del mattino. Un uomo di 61 anni è stato trovato senza vita su una panchina di villa Borghese, all’altezza di viale George Washington, nel centro della Capitale. Accanto al corpo, una pistola: con quell’arma l’uomo si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa.
Il ritrovamento è avvenuto all’alba di martedì, nei pressi di piazzale Flaminio e non lontano dall’ingresso di piazza del Popolo. Sono stati i carabinieri della stazione Roma Flaminia a intervenire sul posto, allertati dopo la segnalazione di un passante. Il 61enne era riverso sulla panchina, con una ferita alla tempia. Gli investigatori, dopo i primi accertamenti, hanno confermato che si è trattato di un gesto volontario.
A conferma delle intenzioni dell’uomo, è stato rinvenuto un biglietto d’addio, nel quale avrebbe spiegato le motivazioni del tragico gesto. I contenuti della lettera non sono stati divulgati, ma le forze dell’ordine hanno già informato la famiglia della vittima, che ora si trova a fare i conti con una perdita improvvisa e devastante.
Per permettere ai carabinieri della compagnia Roma Centro di effettuare i rilievi scientifici, viale George Washington è stato temporaneamente chiuso al traffico. I bus che solitamente attraversano l’area sono stati deviati su viale del Muro Torto in entrambe le direzioni, per evitare disagi durante le operazioni di polizia giudiziaria.
Il gesto estremo dell’uomo ha sollevato interrogativi e riflessioni sulla solitudine e il disagio psichico che, spesso, restano invisibili fino a quando non si trasformano in tragedia. Villa Borghese, normalmente frequentata da turisti e sportivi, si è trasformata per alcune ore in uno scenario di dolore e sgomento.
Le autorità hanno confermato l’identità della vittima e concluso che si tratta di un caso di suicidio. Ulteriori indagini non sono previste, trattandosi di un episodio in cui la dinamica è apparsa chiara sin da subito.