Ieri in Prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre oggi tocca al tavolo tecnico in Questura. Due appuntamenti cruciali per l’organizzazione del derby capitolino, in programma domenica mattina alle 12.30. La partita, classificata ad alto rischio, sarà preceduta da un imponente piano di sicurezza che scatterà già da domani sera nell’area del Foro Italico.
A confermare il clima di preoccupazione è anche la collocazione oraria della sfida: una decisione presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale, proprio per prevenire disordini. L’attenzione delle forze dell’ordine sarà massima su due fronti: ordine pubblico e condizioni climatiche estreme, che potrebbero complicare ulteriormente la gestione dell’evento.
Rischi accresciuti da manifestazioni e precedenti violenti
Quest’anno il derby si inserisce in un contesto delicato, segnato da manifestazioni pro Gaza, cortei e presidi a sostegno della Flotilla. Eventi che rischiano di sovrapporsi con gli spostamenti dei tifosi, aumentando la complessità della giornata.
Il precedente che più preoccupa è quello di aprile scorso, quando ultrà romanisti e laziali si scontrarono a ponte Milvio in un episodio definito “mezz’ora di vera e propria guerriglia”. Anche per questo, le autorità hanno disposto misure eccezionali.
Divieti e chiusure: come cambia la viabilità
L’Agenzia per la Mobilità ha già comunicato i divieti di sosta che interesseranno un’ampia area: Foro Italico, Farnesina, ponte Milvio, piazzale Maresciallo Giardino, fino a piazza Mancini, stadio Flaminio e Tor di Quinto. Si tratta di un perimetro esteso, pensato per tenere separati i flussi di tifosi.
Inoltre, ponte Duca d’Aosta resterà chiuso e le strade limitrofe saranno interdette già dalla prima mattinata di sabato. Un’operazione logistica su larga scala, che coinvolgerà centinaia di agenti tra Polizia, Carabinieri e Municipale.
Obiettivo: prevenzione assoluta
L’intero apparato di sicurezza punta a garantire una giornata priva di incidenti, nonostante le tensioni. L’auspicio delle istituzioni è chiaro: che il derby resti una festa di sport, senza degenerare in scontri o violenze.