L’ex capitano Ciro Immobile, il difensore Alessio Romagnoli, il portiere Ivan Provedel e il terzino Luca Pellegrini: sono loro i quattro giocatori della Lazio, ex o attuali, ascoltati dai militari del Nucleo investigativo di Roma. La Procura capitolina indaga infatti sulle pressioni che la tifoseria biancoceleste avrebbe esercitato sulla società guidata dal senatore Claudio Lotito.
A rivelarlo è Il Domani, ricordando come le frange più aggressive del tifo laziale fossero state in passato capitanate da Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”, ucciso nel 2019 in una faida legata al narcotraffico nella Capitale.
L’asse Roma-Milano e i legami con gli ultrà interisti
L’indagine romana ricalca per molti aspetti quella milanese sui tifosi dell’Inter. Documenti e intercettazioni mostrano come il gemellaggio calcistico tra nerazzurri e laziali possa aver avuto riflessi anche fuori dal campo. Secondo gli inquirenti, gli ultrà interisti avrebbero tentato di estendere i propri affari fino a Roma, puntando soprattutto ai parcheggi dello stadio Olimpico.
“Se riusciamo abbiamo fatto bingo con Roma, abbiamo fatto centodieci e lode”, affermavano alcuni indagati nelle conversazioni intercettate. L’operazione sarebbe stata discussa già il 7 gennaio 2021, durante una cena a Milano in cui si parlava di acquisire il controllo dei parcheggi nella Capitale, con il sostegno di figure legate alla ’ndrangheta.
Trame criminali e nomi pesanti in campo
Negli atti giudiziari compare anche il nome di Giuseppe Calabrò, già noto per legami con ambienti malavitosi romani, oltre a quello di Luigi Mendolicchio, indicato come mediatore nei rapporti tra ultrà e criminalità organizzata. Un intreccio che, secondo l’ordinanza, avrebbe avuto come obiettivo il business legato ai parcheggi dell’Olimpico.
Le carte rivelano inoltre collegamenti con episodi recenti, tra cui le tensioni tra il cantante Fedez, il trapper Tony Effe e il personal trainer Cristiano Iovino, in cui avrebbero avuto un ruolo ultrà interisti vicini a esponenti della tifoseria laziale.
Aggressioni e fine di un’alleanza
Il gemellaggio tra le due curve, oltre agli affari, avrebbe prodotto anche episodi di violenza. Nel 2015 e nel 2017, in occasione di partite tra Inter e Roma, gruppi di tifosi interisti aggredirono supporter giallorossi, con la partecipazione di alleati stranieri come gli ultrà del Nizza.
Negli ultimi anni, però, l’alleanza si è incrinata. Nel 2023, divergenze nella gestione dei biglietti della finale di Coppa Italia hanno creato fratture tra le due tifoserie. Nonostante ciò, alcuni ex Irriducibili laziali hanno tentato un nuovo accordo con gli interisti, suggellato a Pioltello, vicino Milano. “Adesso siamo attaccati bene e vedrai che facciamo le cose fatte bene…”, dichiaravano gli ultrà dopo l’intesa.