Una nuova ondata di droga ad altissimo potenziale psicoattivo si sta diffondendo nella Capitale e nelle sue periferie. Si tratta della Wax, un derivato della cannabis noto anche come “miele dello sballo”, già segnalato nei quartieri di Primavalle, Montagnola e Città Giardino, e ora approdato anche a Ciampino, alle porte di Roma.
A intercettare il traffico è stata una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo, che ha arrestato un uomo di 39 anni, romano, per detenzione di sostanze stupefacenti con finalità di spaccio. L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio volto a contrastare lo spaccio nella zona. I militari, insospettiti dai movimenti sospetti dell’uomo, hanno deciso di procedere a un controllo approfondito.
Durante la perquisizione personale e domiciliare, sono stati sequestrati 127 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte per la vendita, insieme a 1,31 grammi di wax, oltre a 1.910 euro in contanti, ritenuti il frutto dell’attività illecita. L’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria e ora dovrà rispondere davanti al tribunale di Velletri.
La wax, un concentrato di cannabis estremamente potente, contiene percentuali di THC che vanno dal 50 al 70%, rendendola circa cinque volte più forte della marijuana tradizionale. Il prodotto, estratto utilizzando butano, assume una consistenza simile a quella della cera d’api, da cui deriva il nome. Si presenta come una miscela concentrata di cannabinoidi, terpeni e residui della pianta di cannabis, destinata a un consumo che può avvenire in diversi modi, tra cui fumata in pipette, esattamente come avviene con il crack.
La pericolosità della wax risiede non solo nella sua elevata concentrazione di principio attivo, ma anche negli effetti allucinogeni intensi e prolungati che produce. Secondo gli inquirenti, la sostanza si sta rapidamente diffondendo tra le fasce più giovani della popolazione, attratte dalla novità e dalla potenza dello sballo che questa droga può generare.
Il fenomeno preoccupa le forze dell’ordine, anche per la facilità con cui la sostanza può essere trasportata in piccole quantità ma venduta a caro prezzo, aumentando così la redditività dello spaccio. Il sequestro a Ciampino rappresenta solo l’ultima tappa di una preoccupante espansione del consumo di wax nell’hinterland romano, in una dinamica che pare non limitarsi ai soli ambienti urbani più degradati, ma che si estende anche a quartieri residenziali e zone apparentemente tranquille.