Il Comune di Roma cambia rotta sulla gestione della sosta nelle zone a traffico limitato. Con la nuova riforma della sosta tariffata, l’amministrazione ha deciso di limitare i permessi gratuiti, eliminando il rilascio del doppio contrassegno per famiglia e avviando un’operazione di verifica che ha già portato al ritiro di migliaia di pass irregolari.
Fino a oggi, chi risiede nei quartieri inclusi nella ztl poteva ottenere fino a due pass gratuiti, da associare ad altrettanti veicoli. Questi contrassegni permettono di parcheggiare gratis nelle strisce blu, offrendo un vantaggio non da poco in zone dove garage e stalli scarseggiano. Ma nel tempo, molti cittadini hanno trasformato questo diritto in un’occasione per aggirare le regole.
I controlli condotti da Roma Servizi per la Mobilità hanno evidenziato numeri preoccupanti: su 165.000 permessi rilasciati, oltre 11.000 risultano irregolari. Gli operatori hanno scoperto che 6.000 pass appartenevano a persone decedute, mentre altri 5.000 erano intestati a cittadini trasferiti fuori dalla ztl, che però continuavano a sfruttare l’agevolazione. In molti casi, parenti e amici dei titolari defunti hanno continuato a usare i contrassegni, oppure gli stessi ex residenti li hanno mantenuti per evitare di pagare la sosta.
Per contrastare questi abusi, il Comune ha approvato, lo scorso 5 agosto, una riforma del sistema di sosta che punta a ristabilire criteri più equi. La nuova normativa – in attesa del via libera definitivo da parte del ministero dei Trasporti – introduce un limite rigido: una sola auto per nucleo familiare potrà ottenere il contrassegno gratuito.
Parallelamente, l’amministrazione ha deciso di aumentare gli stalli a pagamento, che passeranno da 70.000 a 100.000, e di intensificare i controlli per garantire che tutti rispettino le nuove regole. Gli uffici comunali stanno già revisionando l’elenco dei titolari dei pass, cancellando in automatico quelli intestati a persone senza più diritto al beneficio.
L’obiettivo del Comune è chiaro: impedire usi impropri dei contrassegni, ridurre la pressione automobilistica nelle aree centrali e favorire la rotazione dei posti auto. Anche se la misura penalizzerà molti automobilisti abituati a gestire due veicoli con il doppio pass, l’amministrazione ritiene che questa sia la strada giusta per riportare legalità e trasparenza nella gestione della sosta pubblica.
Nei prossimi mesi, i tecnici comunali continueranno a monitorare la situazione, pronti a intervenire con ulteriori modifiche se necessarie. Il nuovo corso, già operativo, segna una svolta decisa nella politica urbana della Capitale.