Un drammatico inizio di giornata ha scosso il porto di Civitavecchia: all’alba è stato ritrovato senza vita il corpo di un uomo nei pressi della banchina numero 10. A dare l’allarme sono stati alcuni operatori portuali in servizio all’inizio del turno.
La vittima è un cuoco, membro dell’equipaggio di una barca a vela ormeggiata da giorni nello scalo marittimo. Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe cenato la sera precedente con alcuni colleghi, consumando probabilmente alcolici in eccesso. Gli investigatori ipotizzano che possa aver perso l’equilibrio nel tentativo di rientrare a bordo, cadendo in acqua.
Indagini sul posto e rilievi medico-legali
Sul luogo del ritrovamento sono subito intervenuti la polizia di frontiera, la Guardia Costiera e l’Autorità Portuale, che ha isolato l’area per facilitare le operazioni di recupero. Presente anche il medico legale, incaricato di effettuare i primi rilievi sul cadavere.
Le prime verifiche escluderebbero segni di violenza, rafforzando la pista dell’incidente. Le autorità hanno acquisito i filmati di sorveglianza della zona, attualmente al vaglio degli inquirenti per ricostruire gli ultimi movimenti dell’uomo e chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
Il porto sotto shock, massimo riserbo sull’inchiesta
Proseguono anche le audizioni dei colleghi e di altri testimoni presenti nel porto. L’inchiesta resta aperta e le autorità mantengono il massimo riserbo, mentre si cerca di escludere ogni eventuale responsabilità e fornire risposte ai familiari della vittima.
Il porto di Civitavecchia, snodo vitale per il traffico di passeggeri e merci del litorale romano, non è nuovo a episodi tragici. L’intera comunità portuale è ora sotto shock per l’accaduto.