È ufficialmente partito il cantiere del nuovo polo Cuore del Policlinico Gemelli, un progetto ambizioso da 27mila metri quadri che riunirà tutte le attività del Dipartimento di Scienze cardiovascolari, diretto dal professor Massimo Massetti, in un’unica struttura integrata all’interno del campus dell’Università Cattolica, a Roma.
Il progetto, firmato dallo studio Binini Partners e realizzato da WeBuild, punta a concludere i lavori entro il 2028. La struttura sorgerà sulla collina di fronte al pronto soccorso e rappresenterà un punto di riferimento nazionale per la cura delle patologie cardiovascolari, la prima causa di morte in Italia, con oltre 220.000 decessi l’anno.
Il nuovo polo è stato pensato per superare l’approccio tradizionale, ancora troppo spesso frammentato, e offrirà un modello di cura integrato, personalizzato e tecnologicamente avanzato. La prevenzione, l’aderenza alle terapie e la continuità assistenziale sono le direttrici su cui si muove il progetto, fortemente sostenuto dalla Fondazione Roma, che ha contribuito alla sua realizzazione.
La dotazione del polo sarà imponente:
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104 posti letto di degenza ordinaria
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29 posti di terapia intensiva
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16 postazioni di day hospital
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24 ambulatori multidisciplinari
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10 sale operatorie, di cui 2 ibride
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Tecnologie d’avanguardia per la diagnostica cardiovascolare
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Ambulatori di telemedicina
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Materiali ecosostenibili, antibatterici e autosanificanti
Una volta operativo, il polo sarà in grado di garantire ogni anno:
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2.000 angioplastiche
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4.000 coronarografie
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800 impianti di device cardiaci
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1.000 interventi cardiochirurgici
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800 studi elettrofisiologici
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400 interventi valvolari transcatetere
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Decine di migliaia di visite ambulatoriali e prestazioni via telemedicina
Il professor Massetti ha definito la nuova struttura “un modello innovativo di cura”, sottolineando come questa realizzazione miri a migliorare sia la qualità che l’accesso alle cure. L’obiettivo è quello di integrare pienamente il polo nel Servizio sanitario nazionale, in collaborazione con le altre strutture del territorio, diventando un laboratorio di sperimentazione anche per altri ambiti medici.
Anche le istituzioni locali hanno espresso pieno sostegno all’iniziativa. Il presidente del consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, ha ricordato l’importanza della prevenzione cardiovascolare e ribadito l’impegno della Regione a supportare progetti che abbiano un impatto concreto sulla salute pubblica.