Sciopero generale del 3 ottobre: trasporti, scuole e servizi a rischio in tutta Italia

Venerdì 3 ottobre 2025 sciopero generale in tutta Italia: disagi per trasporti, scuole e servizi. Protesta indetta dopo il blocco della Flotilla a Gaza

sciopero trasporti

Venerdì 3 ottobre sarà una giornata di forti disagi in Italia, con lo sciopero generale proclamato dai sindacati Cgil e Usb. La mobilitazione riguarda tutti i settori pubblici e privati, e arriva all’indomani delle massicce proteste scoppiate a Roma per il blocco della Global Sumud Flotilla da parte delle autorità israeliane al largo di Gaza.

Cortei e tensioni a Roma: oltre 10.000 in piazza

Nella serata di mercoledì 1 ottobre, oltre 10.000 manifestanti hanno sfilato per le strade della Capitale, partendo dall’Università La Sapienza e da San Lorenzo. Il corteo ha raggiunto la stazione Termini, poi piazza Barberini e infine piazza San Silvestro, paralizzando il traffico e provocando la chiusura della metro e il blocco dell’intero quadrante centrale.

I cori e gli striscioni accusavano il governo italiano di complicità con Israele e denunciavano il silenzio istituzionale sull’abbordaggio delle navi civili dirette verso la Striscia di Gaza.

La posizione dei sindacati: “Difendiamo la Costituzione e la solidarietà”

Nella nota ufficiale, la Cgil ha definito “gravissima” l’aggressione contro navi civili con a bordo cittadini italiani, accusando il governo israeliano di impedire un’azione umanitaria e il governo italiano di aver abbandonato lavoratori e volontari in acque internazionali.

“Un crimine contro persone inermi”, si legge nel comunicato.
“È un colpo all’ordine costituzionale e ai principi della solidarietà”.

Lo sciopero, secondo Cgil e Usb, vuole essere una risposta politica e civile alla violazione di diritti fondamentali e alla gestione della crisi in Medio Oriente. I sindacati assicurano che verranno garantiti i servizi minimi essenziali, secondo quanto previsto dalle normative di settore.

Salvini: “Sciopero improvviso e irresponsabile”

Dura la reazione del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che già nel pomeriggio di mercoledì ha contestato la proclamazione della protesta. In un tweet ha attaccato “Cgil ed estremisti di sinistra”, accusandoli di voler creare il caos nel Paese.

Il Mit ha annunciato che Salvini sta valutando la precettazione, poiché lo sciopero non rispetterebbe i criteri di preavviso e le condizioni previste dalla Commissione di Garanzia. “Non tollereremo uno sciopero improvviso che danneggia milioni di italiani”, ha ribadito il leader della Lega, definendo “irresponsabili” sia la Flotilla che i promotori della mobilitazione.

Venerdì a rischio trasporti, scuole e servizi

I disagi previsti per venerdì 3 ottobre saranno estesi a livello nazionale. A rischio:

  • Trasporto pubblico locale, con bus, metro e tram che potrebbero subire forti limitazioni

  • Scuole e università, dove è previsto un alto tasso di adesione

  • Servizi pubblici e amministrazioni, con possibili chiusure e riduzioni di orario

  • Sanità, dove saranno garantiti solo i servizi urgenti e indispensabili

Lo sciopero coinvolgerà anche il settore aeroportuale e ferroviario, sebbene alcune tratte essenziali saranno coperte secondo quanto stabilito dalle fasce di garanzia.

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