Roma si prepara alla grande manifestazione per la Palestina del 4 ottobre

Attesi migliaia di manifestanti nella Capitale: massime misure di sicurezza, traffico rivoluzionato e trasporti deviati

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Roma si appresta a vivere una giornata ad alta tensione sul fronte dell’ordine pubblico, con l’annunciata manifestazione nazionale a sostegno della Palestina in programma per sabato 4 ottobre. L’evento, che partirà da piazzale Ostiense alle 14:30 e si concluderà a San Giovanni, vedrà la partecipazione di migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Le autorità stimano la presenza di almeno 20.000 partecipanti, ma alcune fonti del movimento parlano addirittura di oltre mezzo milione di presenze attese nella Capitale.

Per far fronte alla mobilitazione, il prefetto di Roma Lamberto Giannini ha messo a punto un imponente piano di sicurezza che prevede l’impiego di oltre 2.000 unità tra forze dell’ordine, reparti speciali, polizia locale e guardia di finanza. La macchina della sicurezza sarà coordinata dalla questura, con controlli rafforzati già a partire dall’alba nei principali nodi d’accesso alla città: Anagnina, Ponte Mammolo, Tiburtina e Rebibbia, oltre ai caselli autostradali.

Un ruolo centrale sarà affidato anche agli agenti in borghese della Digos, chiamati a monitorare il rischio di infiltrazioni all’interno del corteo. Il Viminale, intanto, ha disposto la sospensione di ferie e congedi per tutte le forze dell’ordine, e ha richiesto l’invio di rinforzi anche da altre regioni.

Presenze da tutta Italia e mobilitazione crescente

Alla manifestazione prenderanno parte delegazioni provenienti da Napoli, Milano, Firenze e Bologna, con pullman, treni e auto private. Solo da Napoli, secondo Enzo De Vincenzo dell’esecutivo Usb, sono in partenza almeno trenta pullman, con altri partecipanti in arrivo con mezzi propri. Si prevede un afflusso consistente già nella notte tra venerdì e sabato.

Durante le precedenti giornate di mobilitazione, la partecipazione è cresciuta in modo esponenziale, alimentando un clima di forte coinvolgimento. “Oggi per la Palestina dobbiamo essere un milione”, ha dichiarato Maya Issa, presidente degli studenti palestinesi, rilanciando l’appuntamento odierno.

Corteo lungo il centro storico, città blindata

Il percorso della manifestazione, lungo alcuni dei punti più centrali della Capitale, comporterà ampie chiusure al traffico. Il corteo attraverserà viale della Piramide Cestia, piazza Albania, viale Aventino, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, via Labicana e via Merulana, fino a piazza di Porta San Giovanni.

Dalle 00:00 di sabato 4 ottobre scatteranno i divieti di sosta e gli sgomberi di veicoli, incluse biciclette e monopattini, in tutte le aree interessate dal corteo: da piazzale Ostiense fino a via delle Cave Ardeatine, passando per via Emanuele Filiberto, viale Marco Polo e le zone adiacenti San Giovanni in Laterano.

Trasporti pubblici e taxi: rivoluzione temporanea

Le modifiche alla viabilità coinvolgeranno 30 linee bus e comporteranno anche lo spostamento delle postazioni taxi di piazza di Porta San Giovanni e piazzale Ostiense. Le linee deviate includono sia autobus urbani che linee tram, tra cui: C3, 3, 16, 23, 30, 51, 75, 77, 81, 83, 85, 87, 96, 117, 118, 160, 280, 360, 590, 628, 714, 715, 716, 719, 769, 775, 780, 792, MC e MC3.

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