Un appartamento confiscato alla criminalità organizzata nel quadrante sud della Capitale verrà trasformato in un centro di accoglienza per persone senza dimora con fragilità psicosociali. Dopo oltre un anno di iter amministrativo, Roma Capitale ha ufficializzato l’assegnazione della gestione dell’immobile all’associazione “PsyPlus ETS”, realtà del Terzo Settore con lunga esperienza nel supporto psicologico.
La riqualificazione di un bene confiscato
Il bene, situato in via Costanzo Casana 195, nel cuore del Lido di Ostia, era stato sequestrato a un clan locale e originariamente gestito dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati. Nel marzo 2024, l’Assessorato al Patrimonio aveva individuato diversi immobili nella zona – tra cui appartamenti, locali commerciali e box auto – da destinare a finalità sociali. Due di questi sono stati destinati alla realizzazione di una Casa della Memoria nel territorio del X Municipio, mentre l’appartamento in questione è stato riservato a un progetto di accoglienza per persone fragili.
La struttura sarà rivolta a persone senza fissa dimora affette da disturbi mentali o dipendenze patologiche, come specificato nel bando pubblicato il 17 dicembre 2024. L’obiettivo è fornire non solo un riparo, ma anche supporto psicologico, reinserimento sociale e accesso a percorsi riabilitativi, in un contesto protetto e gestito da professionisti.
L’associazione incaricata
A rispondere all’avviso pubblico è stata un’unica realtà: PsyPlus ETS, associazione attiva da 14 anni nel settore della salute mentale, con sede a Roma in via Gaeta, nel quartiere Castro Pretorio. L’organizzazione, iscritta nel Registro Unico del Terzo Settore, riceverà in concessione l’immobile per sei anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore periodo di pari durata, secondo quanto stabilito dal regolamento comunale per la gestione degli immobili patrimoniali.
L’accordo prevede che tutte le spese di gestione, manutenzione ordinaria e regolarizzazione catastale siano a carico dell’associazione. PsyPlus non potrà inoltre richiedere finanziamenti comunali per interventi sull’immobile. La responsabilità sarà dunque interamente dell’aggiudicatario, sia per quanto riguarda l’ottenimento di eventuali autorizzazioni, sia per l’avvio concreto delle attività assistenziali.