Conservavano la droga nei frigoriferi e la trasportavano in borse termiche come quelle usate per la spiaggia, così da non destare sospetti. È questo il modus operandi scoperto dalla polizia del XIII Distretto Aurelio che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione dedita allo spaccio tra Valle Aurelia e Tivoli Terme, nella provincia di Roma.
L’indagine ha preso il via da alcuni movimenti sospetti rilevati in una zona residenziale di Valle Aurelia, che hanno insospettito gli agenti. Approfondendo la situazione, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la filiera di distribuzione dello stupefacente, scoprendo che la droga partiva da Roma per essere venduta nell’area termale di Tivoli.
Il traffico di stupefacenti
Hashish e marijuana venivano conservati in casa, nascosti in frigorifero per mantenerne freschezza e odore sotto controllo, e poi trasportati in strada all’interno di zaini termici. Un sistema apparentemente innocuo che ha permesso al gruppo di operare indisturbato fino all’intervento della polizia.
Secondo gli inquirenti, il punto di vendita e smistamento principale era proprio a Tivoli Terme, località della provincia orientale romana. Qui la rete criminale si riforniva dai pusher partiti da Roma, garantendo così un flusso costante di stupefacenti per i consumatori della zona.
Gli arresti e il sequestro
Al termine dell’operazione, quattro persone sono state arrestate con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Altre due sono state denunciate a piede libero. Durante le perquisizioni domiciliari e personali, gli agenti hanno sequestrato oltre tre chili e mezzo di droga, tra marijuana e hashish, oltre a più di 40 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Un’indagine nata dall’osservazione sul territorio
L’operazione nasce da un attento monitoraggio del territorio da parte del XIII Distretto Aurelio, che ha intercettato i movimenti sospetti tra i palazzi della zona. Le indagini hanno permesso di collegare i vari elementi e di ricostruire il sistema logistico usato per far arrivare la droga da Roma a Tivoli.
Le borse termiche, utilizzate per trasportare lo stupefacente, sono diventate l’elemento chiave che ha permesso agli agenti di confermare i sospetti e avviare i controlli che hanno portato agli arresti.