Dopo giorni di apprensione, si è finalmente conclusa con un lieto fine la vicenda di Leo Artin Boschin, il 21enne scomparso da Roma il 9 ottobre. Il giovane, che si era allontanato improvvisamente dal quartiere Trastevere, è stato ritrovato nella mattinata di domenica 12 ottobre nei pressi di un seggio elettorale a Bagnoro, frazione del comune di Arezzo, in Toscana.
Il cellulare spento e l’assenza di contatti avevano alimentato l’angoscia della famiglia, che aveva denunciato la scomparsa facendo partire le ricerche. L’attenzione si era estesa anche fuori dal Lazio, fino a quando, proprio nella giornata delle elezioni regionali in Toscana, qualcuno ha notato un ragazzo aggirarsi nei pressi del seggio allestito presso il circolo della Pro Loco di Bagnoro. In molti si sono chiesti: “Ma è lui?”.
Il sospetto si è trasformato presto in certezza. Il volto di Leo era stato diffuso nei giorni precedenti, e un avvistamento segnalato proprio ad Arezzo aveva orientato le ricerche in quella direzione. Un cittadino ha riconosciuto il giovane e ha allertato la Guardia di Finanza, presente sul posto per garantire la regolarità del voto. Gli agenti hanno identificato il ragazzo e lo hanno trattenuto in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Leo, apparso in buone condizioni fisiche, è stato rifocillato sul posto, dove ha ricevuto anche un gesto di accoglienza dai presenti: “Sai, è tradizione portare le paste”, gli ha detto qualcuno, offrendogli dei cornetti. Poco dopo è arrivato il personale del 118, che ha accompagnato il giovane al pronto soccorso dell’ospedale San Donato di Arezzo per i controlli di rito.
Fonti dell’ASL Toscana Sud Est hanno confermato che il ragazzo non presenta problemi di salute. La madre è stata subito informata del ritrovamento e si è messa in viaggio verso la Toscana per riabbracciare il figlio dopo quattro giorni di angoscia.
L’intervento tempestivo dei cittadini e delle forze dell’ordine, insieme alla diffusione dell’appello attraverso i canali del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi Odv, è stato determinante per il buon esito delle ricerche. La vicenda si chiude con un sospiro di sollievo per familiari e amici, che avevano temuto il peggio.