Momenti di tensione e paura domenica pomeriggio a Roma, quando un uomo di 80 anni si è allontanato da casa senza lasciare tracce. Confuso e visibilmente smarrito, l’anziano è stato avvistato mentre vagava a piedi nella zona di San Basilio, incapace di orientarsi e ritrovare la strada di casa. La famiglia, preoccupata per la sua incolumità, aveva già lanciato l’allarme.
La segnalazione è arrivata intorno alle 15 del 12 ottobre, quando i poliziotti del commissariato San Lorenzo sono intervenuti in risposta alla richiesta di aiuto. La priorità era massima, considerando l’età dell’uomo e il rischio di disorientamento crescente col passare del tempo. Le ricerche si sono concentrate nel quadrante est della Capitale, fino a quando una pattuglia ha individuato l’anziano in via Arcevia.
In stato confusionale ma in piedi e cosciente, l’uomo è stato immediatamente soccorso dagli agenti, che hanno richiesto l’intervento del personale del 118 per verificare le sue condizioni. Dopo un primo controllo, è stato trasportato all’ospedale Sandro Pertini per ulteriori accertamenti. Fortunatamente, non sono emersi segnali preoccupanti sul piano fisico, ma si è ritenuto opportuno monitorarlo con attenzione.
Mentre l’anziano veniva affidato ai sanitari del nosocomio in via dei Monti Tiburtini, i poliziotti sono rimasti sul posto fino all’arrivo del figlio, che nel frattempo aveva esteso le ricerche nel timore del peggio. Il ricongiungimento tra padre e figlio è avvenuto poco dopo e, tra emozione e sollievo, non sono mancati ringraziamenti sentiti agli agenti per la prontezza e la sensibilità dimostrata.
La vicenda si è conclusa senza conseguenze gravi, ma ha riacceso l’attenzione su episodi sempre più frequenti che riguardano anziani disorientati o affetti da patologie cognitive, che rischiano di perdersi nelle grandi città. In questi casi, la rapidità della segnalazione e l’efficienza delle forze dell’ordine si rivelano determinanti per evitare esiti drammatici.