Saluti fascisti all’istituto Ruiz: indaga la Digos, studenti chiedono scusa

Bufera a Roma dopo un video virale girato nella scuola occupata: “Era uno scherzo, ma abbiamo sbagliato”

Durante l’occupazione dell’istituto tecnico Vincenzo Arangio Ruiz di Roma, alcuni studenti hanno eseguito il saluto fascista e gridato cori inneggianti a Mussolini, provocando un’ondata di indignazione. Il gesto, avvenuto il 14 ottobre, ha trasformato la protesta in corso all’Eur in un caso politico e scolastico. La Digos è intervenuta, ha acquisito il video e ha avviato un’indagine.

Il filmato, pubblicato su Instagram da una studentessa, mostra un gruppo di ragazzi che, in coro, gridano “duce, duce” e alzano il braccio destro, tra applausi e risate. Dopo la segnalazione della Rete degli studenti medi del Lazio, il caso è esploso sui media.

In risposta, la scuola ha pubblicato sul proprio sito una circolare con la testimonianza di quattro studenti, presenti nel momento incriminato. I ragazzi hanno chiarito di essere entrati nell’istituto su invito della preside per promuovere un confronto con gli altri studenti e cercare una mediazione. Hanno riferito che, poco prima di incontrare la dirigente, qualcuno ha lanciato cori inneggianti al fascismo e il resto del gruppo lo ha seguito, travolto dall’eccitazione generale.

“Il video non mostra tutto ciò che è accaduto. Non volevamo offendere, ma ci rendiamo conto di aver sbagliato”, hanno scritto gli studenti. Hanno aggiunto che molti non conoscono a fondo la storia del fascismo, ma che ora intendono colmare le loro lacune. Hanno anche spiegato che l’occupazione mirava a denunciare i genocidi in atto in paesi come Palestina, Sudan e Congo, e che il gesto compiuto contraddiceva lo spirito della protesta.

Nel pomeriggio del 14 ottobre, gli studenti hanno interrotto l’occupazione dopo un confronto con la dirigente scolastica. Intanto, numerose voci istituzionali hanno condannato l’accaduto.

Paola Angelucci, assessora alla Scuola del municipio IX, ha definito l’episodio un “atto violento” e ha chiesto agli altri studenti di prendere le distanze. Anche Daniele Parrucci, delegato all’Edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, ha espresso sdegno: “Questi gesti offendono la democrazia e le istituzioni nate dalla liberazione dal nazifascismo. I ragazzi hanno sottovalutato la gravità di quanto accaduto”.

La Flc Cgil di Roma Centro Ovest e Litorale, attraverso la rappresentante Francesca Esposito, ha ricordato che simili comportamenti violano i principi fondamentali della Costituzione e non possono passare sotto silenzio. Il sindacato ha però apprezzato il dialogo avviato tra preside e studenti, che ha permesso di ripristinare un clima di rispetto nella comunità scolastica.

La scuola deve restare un luogo di crescita democratica e culturale”, ha concluso la nota sindacale, sottolineando l’impegno quotidiano nel promuovere un’educazione civica consapevole e inclusiva.

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