Ancora una notte di violenza urbana a Roma, con un nuovo episodio che scuote il quadrante tra Cinecittà e Don Bosco. Venerdì 17 ottobre, intorno alle 23:30, un bar in via Flavio Stilicone, gestito da cittadini del Bangladesh, è stato preso d’assalto da un centinaio di individui sudamericani armati di bastoni, picconi e pietre.
Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di una spedizione punitiva legata a un diverbio per futili motivi. Tuttavia, i residenti sostengono che sullo sfondo ci sia una faida per il controllo del territorio tra bande latine, coinvolte in occupazioni abusive, e la comunità bengalese attiva nel commercio locale.
Assalto feroce e violenza cieca
Gli aggressori, molti dei quali incappucciati o visibilmente alterati, hanno raggiunto a piedi il locale situato nei pressi dell’uscita del cinema Atlantic. Con violenza brutale hanno sfondato le vetrine e devastato gli interni utilizzando qualsiasi oggetto come arma: sedie, tavoli, pietre e bastoni.
Nel locale erano presenti i gestori che, spaventati, si sono rifugiati nel retro. Nonostante ciò, un uomo di 47 anni è stato colpito alla spalla con un piccone. Trasportato in codice rosso al Policlinico Tor Vergata, non è in pericolo di vita.
Allarme sicurezza tra i residenti
L’aggressione, durata pochi minuti, ha richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione Cinecittà, che hanno sedato i disordini e avviato le indagini. La comunità locale esprime crescente preoccupazione: si teme un’escalation di violenza senza precedenti.
Non è il primo episodio. Già lo scorso anno, a poca distanza dal bar colpito, un minimarket gestito da bengalesi era stato distrutto da un gruppo di latinos dopo una lite per una bottiglia di superalcolici. Anche in quel caso, picconi e bastoni sono stati usati per devastare l’attività.
Le occupazioni abusive e la criminalità diffusa
Secondo numerose testimonianze, gli aggressori sarebbero legati alle occupazioni abusive di edifici nel quartiere, tra cui lo stabile di via Eudo Giulioli, noto come base operativa di gruppi criminali. Si tratta di una microcriminalità radicata e difficile da estirpare.
“Bisogna incrementare il numero delle forze dell’ordine e chiediamo al prefetto che sia affrontato il problema della sicurezza e del degrado in questo quadrante della capitale”, ha dichiarato l’avvocato Tiziana Siani, residente a Don Bosco.
Il grido d’allarme dei cittadini richiama l’attenzione su un quartiere che sta cambiando volto, sempre più segnato da violenza, degrado e insicurezza diffusa.