La Virtus Roma 1960 torna al successo battendo Jesi 78-72 al PalaTiziano, e prosegue il suo percorso netto tra le mura amiche: tre vittorie su tre incontri. La formazione guidata da Marco Calvani riscatta così immediatamente lo scivolone infrasettimanale contro San Severo e sale al quarto posto in classifica con cinque vittorie e una sola sconfitta.
Una prestazione altalenante ma efficace, in cui la Virtus ha mostrato solidità mentale e capacità di reazione, restando sempre saldamente in controllo della gara nonostante qualche calo d’intensità.
La svolta nella ripresa: solo 32 punti concessi
Decisivo l’atteggiamento difensivo nella seconda metà di gara: appena 32 i punti subiti dopo l’intervallo, che hanno permesso ai padroni di casa di piazzare l’allungo vincente. Battistini trascina i suoi con 20 punti, mentre Barattini (11) e Rodriguez (10) completano un reparto offensivo ben distribuito.
Tra le note liete, la crescita graduale di Visintin, il buon momento di Lenti e un Barattini in netta ascesa. In calo invece le aspettative su Ivica Majcunic, autore di una prestazione opaca con soli 5 punti e un 3/11 al tiro: un rendimento che potrebbe essere legato al periodo di ambientamento nella categoria.
Jesi spreca un buon avvio, poi si spegne
Per Jesi è il terzo ko in cinque gare, e anche stavolta la squadra ha mostrato un andamento incostante: partita bene, è poi calata drasticamente per reagire solo nei minuti finali, quando il match era ormai compromesso. Piccone chiude con 27 punti, Arrigoni con 13, ma il rendimento complessivo resta insufficiente.
Jesi è rimasta in vantaggio solo per tre minuti, l’ultima volta sul 25-29 all’inizio del secondo quarto, a conferma del dominio costante della Virtus, che ora guarda avanti con fiducia.