È morta dopo tre giorni di agonia in ospedale Laura Fiasconaro, la 69enne travolta da un autobus Atac nel cuore del quartiere Nomentano. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 15 ottobre, all’altezza dell’incrocio tra via di Santa Costanza e viale XXI Aprile, in direzione Porta Pia. Erano da poco passate le 16:30 quando la donna è stata colpita da un mezzo della linea 82.
La situazione è apparsa subito critica. Soccorsa dai sanitari del 118, la donna è stata trasportata d’urgenza al policlinico Umberto I, dove è rimasta ricoverata in condizioni disperate. Nonostante i tentativi dei medici, Laura Fiasconaro è deceduta nella giornata di sabato, tre giorni dopo l’incidente.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del II gruppo Sapienza della polizia locale di Roma Capitale, incaricati di effettuare i rilievi scientifici e di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento sono in corso accertamenti per stabilire eventuali responsabilità.
L’autista dell’autobus, come da prassi, è stato sottoposto ai test tossicologici per rilevare la presenza di alcol o sostanze stupefacenti. Contestualmente, gli inquirenti stanno esaminando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili a chiarire la dinamica dell’investimento.
Laura Fiasconaro è l’ennesima vittima della strada a Roma, una città che continua a registrare un alto numero di pedoni coinvolti in incidenti gravi o mortali. La sua morte riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale, soprattutto in aree urbane ad alta densità di traffico come quella di Piazza Bologna.