Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 avverrà il consueto ritorno dell’ora solare, con lo spostamento delle lancette un’ora indietro, dalle 03:00 alle 02:00. Un’ora in più di sonno per molti, ma anche un cambiamento che porta con sé diverse conseguenze, sia sulla quotidianità delle persone che sui consumi energetici.
Il ritorno dell’ora naturale
Il termine “ora solare” si riferisce all’orario che segue il ciclo naturale del Sole, ovvero quello più aderente all’andamento della luce solare. Questo sistema, ufficialmente adottato in Italia dal 1996, è condiviso da tutti i Paesi dell’Unione Europea. Negli ultimi anni, tuttavia, si è tornati a discutere sulla sua reale utilità e sulla possibilità di una abolizione del cambio stagionale.
Dal buio serale alla luce del mattino
Con l’introduzione dell’ora solare, le giornate sembreranno più corte: il buio calerà prima nel pomeriggio, mentre al mattino si guadagnerà un’ora di luce naturale in più. Un effetto che può risultare utile per chi inizia la giornata presto, ma che accorcia le ore di luce disponibili nel pomeriggio, con potenziali ripercussioni sullo stile di vita e sulle abitudini lavorative e scolastiche.
Cambio automatico e orologi analogici
Il passaggio all’ora solare non richiederà interventi per la maggior parte dei dispositivi elettronici: smartphone, computer e tablet si aggiorneranno automaticamente. Diverso il discorso per gli orologi analogici e alcuni elettrodomestici, per i quali sarà necessario regolare manualmente l’orario.
Gli effetti sulla salute: come prepararsi
Anche se il cambiamento può sembrare minimo, il passaggio dall’ora legale all’ora solare può influenzare il ritmo circadiano. Il consiglio degli esperti è di anticipare l’orario del sonno di circa 30 minuti nei giorni precedenti e di praticare attività fisica al mattino, per favorire il riadattamento dell’organismo. Regolarizzare i pasti e mantenere una routine costante può aiutare a ridurre la sensazione di stanchezza e migliorare la concentrazione durante il giorno.
Impatto sui consumi domestici
Uno degli effetti più evidenti dell’ora solare riguarda il consumo energetico. Con il buio che arriva prima, si tenderà a utilizzare più a lungo l’illuminazione artificiale, comportando un aumento dei consumi. Per evitare bollette più salate, è utile ottimizzare l’uso degli elettrodomestici, prediligendo le fasce orarie a minor costo e spegnendo i dispositivi quando non sono in uso.
Prossimo cambio d’ora: marzo 2026
L’ora legale tornerà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, riportando le lancette avanti di un’ora e regalando giornate più lunghe e luminose, specialmente nelle ore serali. Fino ad allora, l’ora solare accompagnerà il periodo invernale, adattando i nostri ritmi alla stagione più buia dell’anno.