Sono stati identificati e collocati in comunità due ragazzi di 15 anni, ritenuti responsabili di una violenta rapina avvenuta l’8 giugno scorso ai danni di un loro coetaneo, a bordo di un autobus di linea a Roma. Uno dei due minori era già ristretto presso l’Istituto penale per i minorenni (Ipm) della Capitale per altri reati.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Fidene, sotto il coordinamento della Procura per i minorenni di Roma, i due giovani avrebbero aggredito la vittima colpendola ripetutamente e strattonandola prima di sottrarle un bracciale e il telefono cellulare. Subito dopo si sarebbero dileguati a piedi nelle vie circostanti.
Le indagini partite dalla denuncia della vittima
Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia sporta dal ragazzo rapinato, il quale aveva fornito una dettagliata descrizione dei suoi aggressori. Gli inquirenti hanno quindi dato il via a un accurato lavoro di analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e lungo la rete del trasporto pubblico.
Determinanti anche le testimonianze raccolte sul posto, che hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due quindicenni. Entrambi risultano già noti alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie, aggravando ulteriormente la loro posizione in merito alla rapina.
Misura cautelare in comunità per entrambi i minori
A seguito degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto la misura della collocazione in comunità, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari. L’intervento tempestivo degli inquirenti ha evitato che la situazione potesse ulteriormente degenerare, garantendo giustizia alla giovane vittima e sicurezza per la collettività.