Sassi contro gli autobus Atac: cresce l’allarme dopo il tragico episodio di Raffaele Marianella

Due autobus colpiti da lancio di sassi il 26 ottobre. Dopo la morte dell’autista Marianella, il sindacato Usb minaccia uno sciopero

Biglietto Atac Roma, protesta, scioperi

Domenica 26 ottobre, due autobus dell’Atac sono stati colpiti da sassi, fortunatamente senza provocare feriti. Tuttavia, la recrudescenza di simili attacchi ha riacceso la preoccupazione, soprattutto dopo la tragica morte dell’autista Raffaele Marianella, ucciso da un mattone lanciato contro l’autobus che stava riportando i tifosi della Pistoia basket a casa, lo scorso settembre. Un incidente che ha spinto il sindacato Usb a lanciare un monito: in assenza di adeguate misure di sicurezza, non escludono di scendere in sciopero per tutelare la sicurezza dei lavoratori.

Il primo episodio: lancio di sassi sulla linea 719

Il primo attacco si è verificato intorno alle 15:15 su via Candoni, quando l’autobus 2929 della linea 719 è stato colpito da sassi lanciati contro i vetri. Il mezzo stava transitando nei pressi del deposito Atac Magliana, una zona ad alta tensione. La vettura è stata danneggiata, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Il luogo dell’incidente è vicino a un campo rom, e sul posto erano presenti i vigili che presidiano la zona. Nonostante l’intervento immediato delle forze dell’ordine, l’episodio ha destato grande preoccupazione.

Un secondo attacco: la linea 775 colpita a sua volta

Poco dopo, un altro attacco ha coinvolto un altro autobus della linea 775, che è stato danneggiato dal lancio di sassi in un altro punto della città. Sebbene in entrambi i casi non si siano registrati feriti, il sindacato Usb ha sottolineato che questi gesti, seppur al momento senza gravi conseguenze fisiche, continuano a minare la sicurezza del personale Atac e dei passeggeri. Il rischio di un’escalation di violenza, simile a quanto accaduto con Marianella, è una preoccupazione crescente.

Il ricordo di Raffaele Marianella e l’appello alla sicurezza

L’episodio di domenica arriva a una settimana dalla morte dell’autista Raffaele Marianella, tragicamente ucciso da un mattone lanciato contro il suo autobus mentre trasportava i tifosi. Questo fatto ha lasciato un segno profondo nella città e ha messo in evidenza il pericolo sempre più presente che minaccia quotidianamente i conducenti di mezzi pubblici. Marianella è diventato simbolo di una lotta per la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico e per un intervento deciso contro atti di violenza che sembrano aumentare con il passare del tempo.

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