Beatrice uccisa in strada: “Almeno quattro auto in corsa”

Si indaga su un video dell’impatto: cellulari sotto sequestro. Testimoni parlano di più vetture lanciate a folle velocità

Cristoforo Colombo

«Quelle macchine facevano un rumore assordante». È uno dei racconti chiave su cui si stanno concentrando le indagini per fare luce sull’incidente in cui ha perso la vita Beatrice Bellucci, travolta da una Bmw grigia sulla via Cristoforo Colombo. Gli investigatori stanno ora cercando di accertare se quanto accaduto venerdì sera sia riconducibile a una corsa clandestina improvvisata, e soprattutto se esista un video girato dai passeggeri della Bmw, forse trasmesso anche in diretta social.

I sospetti sono più che concreti. Secondo diversi testimoni, la Mini Cooper su cui viaggiavano Beatrice e l’amica Silvia Piancazzo è stata sorpassata da almeno tre auto, tutte a velocità elevatissima, prima dell’impatto. La Bmw guidata da Luca Girimonte, con a bordo il passeggero Raffaele F., ha centrato in pieno la vettura, spingendola contro un albero. Per Beatrice non c’è stato nulla da fare, mentre Silvia è ancora ricoverata in coma farmacologico.

Telecamere analizzate per oltre 10 chilometri

Il numero delle auto coinvolte potrebbe dunque salire a quattro: oltre alla Mini, le due Bmw partite da Anzio e almeno un’altra vettura ancora da identificare. La Polizia Locale ha acquisito e sta analizzando immagini da venti telecamere di sorveglianza, poste lungo oltre dieci chilometri della Colombo, dal punto dell’impatto fino al Grande raccordo anulare e oltre, nel tentativo di ricostruire il percorso e verificare eventuali fughe di altri partecipanti.

L’attenzione è già rivolta a diverse auto sospette, i cui conducenti sono stati ascoltati: tutti hanno negato qualsiasi coinvolgimento. Anche i due amici di Girimonte, a bordo della seconda Bmw, hanno riferito di non aver preso parte a nessuna gara, spiegando di aver perso di vista l’auto dell’amico una volta arrivati a Roma.

Cellulari sotto esame, autopsia affidata ai medici del Tor Vergata

I magistrati di piazzale Clodio stanno analizzando i telefoni sequestrati a Girimonte e al suo passeggero. Si cerca la conferma a un’ipotesi sempre più concreta: che l’impatto possa essere stato filmato. Girimonte, attualmente indagato per omicidio stradale, ha collaborato con gli inquirenti, consegnando anche i codici per sbloccare il proprio smartphone.

Nel frattempo, i magistrati hanno disposto l’autopsia sul corpo di Beatrice, affidandola ai medici del Policlinico Tor Vergata. L’esame sarà svolto alla presenza dei legali delle parti, inclusa Silvia Piancazzo, che è stata formalmente iscritta nel registro degli indagati: un atto necessario per consentire gli accertamenti in contraddittorio, ma che rende ancora più pesante il già drammatico bilancio dell’incidente.

La nonna di Beatrice ricoverata per un malore

Il dolore colpisce anche chi resta. La nonna di Beatrice, sabato scorso, ha accusato un malore improvviso ed è stata ricoverata all’ospedale Grassi di Ostia per accertamenti cardiaci. Dimessa il giorno successivo, resta accanto alla famiglia in un momento che segna profondamente tutta la comunità.

L’indagine è appena agli inizi, ma ogni dettaglio – un video, un audio, una testimonianza – potrebbe rivelarsi decisivo per capire cosa sia accaduto davvero quella sera sulla Colombo.

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