Un articolato intervento dei carabinieri a Ostia ha portato all’arresto di tre persone, alla denuncia di altre cinque, all’esecuzione di un ordine di carcerazione e al sequestro di stupefacenti, denaro contante per oltre 46mila euro e un impianto abusivo di videosorveglianza utilizzato per evitare l’intervento delle forze dell’ordine. L’operazione si è svolta in un’area nota per lo spaccio, in via Marino Fasan, dove è stato localizzato un appartamento adibito a base logistica per l’attività illecita.
L’operazione: in campo reparti specializzati
L’attività investigativa ha coinvolto i carabinieri della compagnia di Ostia, supportati dalle Aliquote di Pronto Intervento (A.P.I.), dai militari della compagnia Aeroporti di Roma e dalle unità cinofile, in un’azione congiunta finalizzata a colpire una rete di spaccio attiva in una zona ad alta densità di edilizia popolare.
Durante le perquisizioni, i militari hanno sequestrato cocaina, materiale per il confezionamento, e oltre 1.700 euro in contanti. Ma l’aspetto più rilevante emerso è la presenza di un sofisticato sistema di videosorveglianza abusivo, installato con 12 telecamere occultate sia all’interno che all’esterno del condominio, usato per monitorare in tempo reale i movimenti delle forze dell’ordine.
Gli indagati: età comprese tra 30 e 62 anni
In relazione al punto di spaccio individuato, sono state denunciate tre persone in concorso tra loro, due uomini e una donna, tutti già noti alle forze dell’ordine, di età compresa tra 30 e 62 anni. I tre sono gravemente indiziati di spaccio di sostanze stupefacenti.
Complessivamente, oltre agli arresti e alle denunce, è stato eseguito un ordine di carcerazione a carico di un soggetto già condannato per reati legati agli stupefacenti.
Telecamere nascoste e contanti per oltre 46mila euro
Il sistema di videosorveglianza rinvenuto – completamente abusivo – rappresenta un elemento chiave dell’indagine. Le 12 telecamere erano strategicamente collocate per controllare gli accessi all’edificio, rendendo più difficile l’intervento delle forze dell’ordine e garantendo ai pusher una via di fuga preventiva in caso di blitz.
Oltre alla cocaina e al materiale per il confezionamento, sono stati sequestrati in totale oltre 46.000 euro in contanti, considerati provento dell’attività di spaccio.