Un tentativo di estorsione ai danni di un cittadino derubato del proprio iPhone si è concluso con un arresto a San Lorenzo, quartiere romano. Due uomini di 30 anni sono finiti in manette per aver chiesto 70 euro in cambio della restituzione del telefono rubato, dando vita a un vero e proprio episodio di “cavallo di ritorno”. I due sono stati intercettati dagli agenti del commissariato San Lorenzo dopo un inseguimento per le vie del quartiere.
La richiesta di aiuto è partita la sera del 27 ottobre in via Tiburtina, all’altezza del parco dei Caduti per la Resistenza. La vittima, derubata dello smartphone, è stata contattata telefonicamente da qualcuno che, in cambio della restituzione, pretendeva del denaro. L’episodio ha subito attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, che hanno iniziato le ricerche in zona.
Poco dopo, due sospetti sono stati individuati dagli agenti, ma alla vista della polizia hanno tentato la fuga. Ne è nato un lungo inseguimento tra le strade del quartiere: via dei Luceri, via degli Umbri, via dei Volsci e largo degli Osci sono stati teatro della corsa, conclusasi con il fermo dei due uomini. Durante le fasi concitate dell’arresto, un agente ha riportato lievi ferite con una prognosi di sette giorni, a causa della resistenza opposta dai fuggitivi.
I fermati sono stati condotti negli uffici del commissariato dove sono stati formalmente arrestati con l’accusa di tentata estorsione in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, entrambi colti in flagranza di reato. L’episodio conferma la pericolosità e la frequenza dei tentativi di estorsione legati al furto di dispositivi elettronici, in particolare smartphone.