Oria Gargano non c’è più. Si è spenta ieri, lasciando un vuoto profondo nel mondo dell’attivismo femminista italiano e in quello della lotta contro la violenza di genere. A dare l’annuncio della sua scomparsa sono state le attiviste e compagne della cooperativa Befree, da lei fondata nel 2007: un messaggio pieno di affetto e dolore, ma anche di riconoscenza verso una figura che ha rappresentato, per decenni, un punto fermo per migliaia di donne.
“Oria è arrivata con la forza di un uragano nelle nostre vite”, scrive Befree nel messaggio diffuso dopo la sua morte. “Sei rivolta e rivoluzione. Il dolore ora è immenso. Ma la tua forza continuerà ad ispirarci, in ogni gesto, parola e pratica.”
Attivista da sempre, intellettuale, scrittrice, Oria Gargano ha legato il suo nome in modo indissolubile alla rete dei centri antiviolenza e ai percorsi di autodeterminazione femminile. Con la cooperativa sociale Befree – “La tua cooperativa femminista”, come amava definirla – ha gestito centri, case rifugio e sportelli in Lazio, Molise e Abruzzo, accogliendo e supportando donne vittime di tratta, abusi, violenze e discriminazioni.
La sua vita è stata interamente dedicata all’ascolto, al sostegno e alla costruzione di una società più giusta, dove le donne potessero trovare forza, voce e spazio. Ha accompagnato tante storie difficili, sempre in prima linea, senza mai tirarsi indietro. Dal primo sportello aperto nello scantinato di casa sua, come ricordano le sue compagne, fino al riconoscimento pubblico per il suo impegno nella società civile, Oria è stata simbolo di militanza concreta, di visione e di determinazione.
Ha scritto libri e saggi, contribuendo in modo significativo al dibattito sulla violenza di genere in Italia. Il suo ultimo lavoro, “L’amore poderoso”, è un’opera intensa e personale, ambientata tra Roma e Tagliacozzo, che intreccia memoria intima e impegno collettivo. Una narrazione che riflette lo spirito stesso dell’autrice: amore e resistenza fuse in un’unica, instancabile battaglia.
Migliaia le donne che le devono un pezzo del proprio riscatto, centinaia le attiviste formate sotto la sua guida, tantissimi i collettivi e le reti femministe che oggi la ricordano. In ognuna di queste storie, c’è una traccia di Oria Gargano: nei percorsi di autonomia, nelle lotte portate avanti senza compromessi, nel coraggio di chi ha trovato in lei un punto di riferimento.
La sua scomparsa segna la fine di un capitolo importante nella storia del femminismo italiano, ma la sua eredità culturale e politica resta viva, pronta a ispirare nuove generazioni di attiviste e professioniste. In un tempo che continua a chiedere impegno e giustizia, Oria Gargano sarà ancora una guida, una voce, una presenza.